Montemarciano: violenza di genere, al via il progetto sperimentale 'La conoscenza previene la violenza'

Violenza sulle donne 4' di lettura 06/03/2013 - Il giorno 18 dicembre 2012 nella sede comunale di Montemarciano il Sindaco Liana Serrani ha incontrato i soggetti che faranno rete per affrontare il problema della violenza di genere: l’Assessore alle pari opportunità, dott. Emanuele Paladini, la Consigliera provinciale di parità effettiva Pina Ferraro, la Consigliera di Parità Regionale Paola Petrucci, i dirigenti della Polizia Municipale e dei Servizi Sociali del Comune di Montemarciano – dott. Pierluigi Fabbracci e dott. Sandro Gregorini – ed i dipendenti dei suddetti settori, le assistenti sociali comunali e di ambito, l’operatrice del Centro Antiviolenza Emanuela Andreoni e la psicologa Monica Massaccesi, unitamente a Presidente e vice presidente dell’Avis – Pubblica Assistenza.

Lo scopo di questo progetto, portato avanti congiuntamente dal Corpo di Polizia Municipale e dai Servizi Sociali con la collaborazione e supervisione della D.ssa Pina Ferraro – Consigliera di Parità Effettiva per la provincia di Ancona, è principalmente quello di sensibilizzare verso questo problema, farne conoscere numeri e diffusione, nonché trovare possibili e condivise strategie di contrasto.
L’Amministrazione Comunale di Montemarciano è ben consapevole che questo fenomeno, nelle sue innumerevoli sfaccettature, farà emergere situazioni di non facile risoluzione; ciò non potrà essere motivo per desistere dal tentativo di arginarlo.

Il progetto in corso di realizzazione a Montemarciano sarà un tassello in più che andrà ad inserirsi in una rete di associazioni/istituzioni che già fattivamente operano per la soluzione di questo fenomeno, che non lascia indenne nessuna classe sociale. Un dato davvero incredibile sono ancora oggi i numeri relativi alla violenza di genere, avendo ben chiaro che ciò che emerge è solo la punta dell’iceberg. Ciò nonostante è del 1993 definizione del fenomeno della violenza contro le donne elaborata dall’O.N.U.: “…ogni atto di violenza fondato sul genere che comporti o possa comportare per la donna danno o sofferenza fisica, psicologica o sessuale, includendo la minaccia di questi atti, coercizione o privazioni arbitrarie della libertà, che avvengano nel corso della vita pubblica o privata…”
Molteplici sono le sfumature che la violenza contro le donne può assumere: da quella fisica a quella psicologica, a quella economica e alla violenza sessuale.

Trattandosi di un fenomeno complesso e multidimensionale occorre porre in essere azioni concrete per supportare le donne vittime di violenza di genere, far sapere loro che non sono sole, che esistono centri antiviolenza con operatrici di accoglienza adeguatamente formate che sapranno trovare, insieme alla donna e alla rete antiviolenza territoriale, le soluzioni più idonee per la fuori uscita dalla violenza.
Il Corpo di Polizia Municipale di Montemarciano e i Servizi Sociali comunali in tal senso, hanno deciso di avviare un percorso formativo per poter essere pronti a fornire risposte alle richieste di aiuto. Percorso formativo che sarà condiviso con altri enti e associazioni del territorio della provincia, compreso il Centro Antiviolenza di Ancona, convinti che solo una metodologia di intervento in un’ottica di rete può risultare la strategia vincente nel contrasto alla violenza di genere.

Il prossimo 8 marzo, presso la sala conferenze del Centro Regionale Infea sito nella Villa Comunale “Colle Sereno”, verrà presentato il progetto sperimentale “La conoscenza previene la violenza”, che prevede la realizzazione di un ciclo di sei incontri di formazione e sensibilizzazione rivolti ad un gruppo di operatori ed operatrici in servizio presso gli Enti territoriali.

Il progetto sperimentale, e gli incontri avranno il patrocinio e la collaborazione dell’Ufficio della Consigliera di Parità per la Provincia di Ancona, nella persona della d.ssa Pina Ferraro, che vanta una lunga esperienza in tema di contrasto alla violenza di genere e al lavoro di rete. Fra gli obiettivi del progetto: la creazione di “nodi di rete” per lo scambio di informazioni e prassi di intervento tra chi, a varia misura, opera per contrastare tale fenomeno; la costruzione di una rete antiviolenza per l’utilizzo di strumenti comuni e per l’analisi della violenza di genere sulle donne; la definizione di procedure condivise sulle modalità di lavoro futuro della rete.

Il progetto, inoltre, prevede l’avvio di uno sportello presso la Polizia Municipale di Montemarciano.
Conoscere a fondo il fenomeno, capirne le cause, ascoltare le storie, fornire le giuste risposte, questo è l’obiettivo che l’Amministrazione Comunale intende perseguire.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2013 alle 16:31 sul giornale del 07 marzo 2013 - 687 letture

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