Denaro per non rivelare una relazione extra coniugale, badante condannata a 2 anni e 4 mesi

Aula di tribunale 1' di lettura Senigallia 25/01/2013 - Chiede 300 euro per il silenzio all'amante, badante polacca condannata a 2 anni e 4 mesi di reclusione per tentata estorsione.

Malgorzata Katarzyna Niedwiedz, 39enne incensurata, era stata arrestata dai carabinieri lo scorso ottobre per il reato di tentata estorsione nei confronti dell'ex amante, un 47enne di Offagna. L'uomo, coniugato come la polacca, dopo una breve relazione extra coniugale avrebbe deciso di porre fine alla relazione. La 39enne, però, avrebbe chiesto all'uomo di incontrarsi un'ultima volta nell'albergo di Senigallia dove erano soliti incontrarsi. Una volta lì la donna avrebbe chiesto al 47enne una somma in denaro (300 euro) per evitare ripercussioni. La polacca era infatti intenzionata a raccontare tutto alla moglie dell'uomo e di denunciarlo per violenza sessuale.

L'offagnese, denunciando la vicenda ai carabinieri, su suggerimento dei militari ha deciso di accontentare la donna: i due si sarebbero così incontrati a Montignano e l'uomo ha ceduto la somma richiesta dalla badante. All'incontro però erano presenti anche alcuni militari in borghese che, avvenuto il pagamento, hanno arrestato la donna per tentata estorsione.

Giovedì il processo a Senigallia dove il giudice Antonella Marrone ha condannato, con rito abbreviato, la 39enne a 2 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 400 euro.






Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2013 alle 17:07 sul giornale del 26 gennaio 2013 - 1057 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, senigallia, offagna, giustizia, Sudani Alice Scarpini

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