A Senigallia 268 specie animali con 217 uccelli, in pubblicazione l'Atlante faunistico di Diatomea

2' di lettura Senigallia 15/01/2013 - A Senigallia, attualmente, sono presenti 268 specie animali, delle quali 70 protette e 217 specie di uccelli. A rivelarlo è una ricerca di monitoraggio e osservazione condotta dal 2009 al 2012 dallo studio naturalistico Diatomea e racchiusa nell'Atlante faunistico realizzato in collaborazione con il Comune.

L'indagine, condotta in tre anni sul territorio comunale, è la prima relativa solo ad un Comune come sottolinea uno dei ricercatori. “L'Atlante faunistico è il primo relativo ad un solo Comune e rappresenta il riassunto del lavoro di monitoraggio svolto in questi anni- conferma Niki Morganti dello studio Diatomea- Il dato più sorprendente è quello relativo al numero di uccelli rintracciati a Senigallia, ben 217”. Un dato significativo in tema di ambiente in quanto gli uccelli sono bioindicatori della qualità. “Il numero elevato di uccelli monitorabili indica una qualità media dell'ambiente piuttosto buona- dice Morganti- Così come la presenza significativa di Fratini sul lungomare e di Ortolani in zone collinari testimoniano rispettivamente una qualità media di spiagge e campagne buona e particolare”.

Non solo numeri nell'Atlante faunistico. All'interno sono presenti anche le mappe di distribuzione delle specie. La zona più ricca, con 118 specie presenti, è l'Oasi di San Gaudenzio. A seguire, altrettanto popolose, sono il litorale sia nord (Cesanella) che sud (Marzocca e Ciarnin) e le Saline, nella zona del canneto, dove è ancora presente il Tritone. Una specie pressochè scomparsa in altre aree. “Dallo studio emergono quindi dati relativi ad animali, la cui presenza è nota e percettibile da tutti, ma anche quelli di alcune specie meno note che sono ugualmente diffuse”- sottolinea l'assessore all’urbanistica Simone Ceresoni. “Non nascondiamo infatti che, in questi tre anni di studio e monitoragggio, siamo stati sorpresi da diversi elementi- aggiunge Francesca Morici di Diatomea- Siamo rimasti sorpresi nell'aver rintracciato un gran numero di specie di uccelli anche durante il periodo di migrazione o il maggior numero di caprioli rispetto a quello dei cinghiali, e nell'aver avvistato il gabbiano roseo, non autoctono e diverso da quello che solitamente siamo abituati a vedere, e il 'pappagallo verde'”.

Un'indagine faunistica, consultabile e scaricabile dai prossimi giorni dal sito del comune di Senigallia e da quello dello studio naturalistico Diatomea, che nei prossimi mesi sarà approfondita ponendo maggiore attenzione alle specie del centro urbano. “Si inserisce nell’ambito della tutela del paesaggio del litorale – conclude il vice sindaco Maurizio Memè- Confermando che Senigallia ha a disposizone una spiaggia libera sufficiente e interessante anche dal punto di vista faunistico”.






Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2013 alle 19:11 sul giornale del 16 gennaio 2013 - 1302 letture

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