Corinaldo: comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano sul ponte dell'Acquasanta, 'Qualcosa si muove'

Comitato Sviluppo Sostenibile della Valcesano 3' di lettura 11/01/2013 - Finalmente qualcosa si sta muovendo, segno che quando i cittadini si fanno sentire gli Amministratori si attivano.

Dobbiamo tuttavia rilevare che, l’incontro fatto nella sede municipale di Corinaldo l’8.01 u.s., al quale non ci è stato concesso di partecipare, si è persa l’occasione di poter concertare con i cittadini e le imprese che qui lavorano, decisioni fondamentali per la media Valle del Cesano.

Il principio di concertazione non è cosa banale, ma la concreta applicazione della democratica volontà di trovare, congiuntamente, le giuste risposte ai problemi che, nel nostro caso, sono quelli derivati dal crollo del Ponte e dalla conseguente interruzione della viabilità.

Ci sembra, da quanto apprendiamo dalla stampa, che durante l’incontro dell’8.01 u.s. non siano state affatto trattate né la questione del recupero dei costi che si dovranno sostenere per la ricostruzione dei due manufatti (quello definitivo e quello provvisorio) - visto che il crollo del 31.1.2011 non è stato causato da eventi meteorologici eccezionali ma dall’incuria e dalla negligenza di coloro che hanno mal operato-, né il risarcimento dei danni economici cagionati alla popolazione e alle imprese che su questo territorio operano causati dall’interruzione della viabilità.

Questi ulteriori capitoli economici, se così li vogliamo definire, dovrebbero invece essere computati nell’economia generale dei progetti che gli Enti si accingono a redigere, per una corretta analisi delle opere.

A questo punto, alla luce di quanto sta avvenendo, ci sorge spontanea una domanda: da che parte stanno i due Sindaci?

Da quella dei cittadini e dei territori che amministrano o dalla parte di quegli Enti che prima ci hanno fatto cadere un ponte e dopo due anni ancora tentennano a riparare il danno? Non si capisce perché i comuni e i rispettivi Amministratori, più vicini ai cittadini, sembra vogliano trascurare sul chieder conto a chi ha provocato il crollo e sul riconoscimento del risarcimento economico a coloro che stanno subendo disagi e danni economici?

Il Comitato farà l’accesso agli atti per verificare il progetto del ponte provvisorio, al fine di comprendere se la soluzione che gli Enti intendono adottare è la più opportuna per le esigenze della media Valle del Cesano, cioè, se il manufatto sarà in grado di ripristinare le stesse condizioni viarie ante crollo del 31.01.2011 e garantire a cittadini e imprese le migliori condizioni di transito. Perché in un periodo di grave crisi economica, occorre mettere in condizione tutti, soprattutto le imprese, di poter lavorare al meglio delle possibilità.

Il Comitato torna a ribadire che andrà avanti comunque con le iniziative già messe in campo e con quelle che concluderà prossimamente, visti anche i risultati ottenuti nelle settimane scorse da quanto già fatto, perché non permetteremo che a pagare i costi dei due ponti siano nuovamente i cittadini.






Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2013 alle 16:57 sul giornale del 12 gennaio 2013 - 943 letture

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