Castelleone: Toderi sulla variante al Piano Regolatore, 'Una opportunità per chi e per quando?'

3' di lettura 18/12/2012 - Non è stato possibile in questi giorni parlare con il sindaco per scambiarci le nostre diverse opinioni in merito alla variante al P.R.G., si proprio quella che prevede la trasformazione di una zona “verde” a zona “edificabile”, insomma, quella che prevede la rinuncia all’idea di sviluppare il parco del Boschetto, come è sostenuto nella Relazione Botanico Vegetazionale.

Appena ho letto la risposta del sindaco signor Biagetti, il quale mi invitava ad un incontro, ho telefonato in Comune ed ho lasciato i mie numeri di telefono di casa e del cellulare dicendo, all’impiegata della Segreteria, che io ero disponibile e che quando lo sarebbe stato anche il sindaco di chiamarmi.

Non avendo ad oggi ricevuto notizie e tantomeno convocazioni, mi vedo costretto a replicare, in forma pubblica, a quanto affermato dal primo cittadino.
Ho iniziato a rispondere punto su punto, o meglio numero su numero (ogni affermazione del sindaco è proprio anticipata da numeri dal’1 al 9). Poi mi sono detto che non valeva la pena anche perché non sono d’accordo su nessuna delle motivazioni asserite dal primo cittadino.
Quindi l’unica cosa che posso dire è che rimango della mia idea e che le motivazioni portate dal sindaco le ritengo artificiose, prive di ogni sostegno scientifico, tecnologico, economico e filosofico, e soprattutto non fanno chiarezza politica, essenziale per certi atti.

Mi soffermo sull’economico, in quanto con l’ultima accensione del mutuo per l’ampliamento della discarica, avvenuto senza aver consultato la cittadinanza, per un importo di 2.800.000,00 euro, il Comune di Castelleone si è indebitato fino all’inverosimile, tanto che la quota del 50% a carico del nostro paese è stata abbassata al 40% (fatti non vane parole) a dimostrazione che si è dato fondo a tutte le disponibilità finanziarie (si è precluso l’accesso ad ulteriori mutui per la prossima legislatura), lasciando il 60% al Comune di Corinaldo, anche se il progetto verrà pagato al 50%, (congratulazioni sindaco, fare due calcoli prima no è; quest’ultimo scherzetto ci costa circa 100.000,00 euro).
Si può facilmente affermare che il Comune ha l’acqua a filo di narici, poche gocce ancora ed oplà, tutti a fondo. Magari assorbiti dal Comune di Corinaldo.

In poche parole mi sembra che il sindaco si arrampichi sugli specchi spalmati con sapone, le argomentazioni non stanno né in cielo né in terra e intanto l’indebitamento comunale si moltiplica, per cui nei prossimi anni si dovranno elevare al massimo le tariffe e tasse rendendo insopportabile la vita a castelleonesi.
La soluzione da me prospettata: usare come luogo di accoglienza l’ex scuola materna parrocchiale, per i motivi detti nel primo comunicato, e per quanto ribadito su questo, era e resta la strada migliore da percorrere.

Però su una cosa sono d’accordo: sulla parola OPPORTUNITA’, anche se non ho ben capito per chi sarà questa opportunità, visto che il Comune per almeno 4/5 anni non potrà più accedere a mutui e non avrà entrate dalla discarica, la quale, si spera, entrerà in funzione non prima del 2016, chi beneficerà di un lotto di oltre un ettaro ad alto indice di fabbricazione 3mc/mq e con una altezza di 10,50 ml.?
Pazienza, presto lo sapremo.


da Lamberto Toderi
cittadino castelleonese





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2012 alle 19:02 sul giornale del 19 dicembre 2012 - 1678 letture

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La proposta di Toderi è avallata anche da molti cittadini, è sempre meglio adattare quell'edificio non utilizzato piuttosto che costruire in una zona verde!

Ce poco da commentare.
Come dice Toderi aspettiamo e vediamo.