Capossela incanta al Mamamia, Campanile gli consegna la pergamena della città

2' di lettura Senigallia 16/12/2012 - "Il pugile sentimentale", "Maraja", "Corre il soldato", "Che cos’è l’amor…" Ma anche "San Vito", "Lavorare con lentezza", "Quello che non ho"… Insomma, sabato sera il grande Vinicio Capossela ha deliziato i suoi tantissimi fan, arrivati da tutta la regione, con i suoi intramontabili successi.

Un evento perfetto per festeggiare il 15esimo compleanno del Mamamia che ricade proprio in questa settimana. Un live incredibile con delle sonorità così particolari che, più che un concerto, quello messo in scena da Capossela sembrava un mix tra teatro e poesia. Capossela è arrivato al Mamamia di Senigallia più carico che mai, forte del fatto che questa era per lui l’unica data nella regione Marche.

Un evento così importante a livello culturale e musicale, che l’assessore alle politiche giovanili del comune di Senigallia, Gennaro Campanile, ha voluto consegnare in prima persona al cantante una pergamena della città in segno di riconoscimento. La pergamena è stata consegnata anche a Francesco Sabbatini Rossetti, direttore del locale in questo importante traguardo del quindicesimo anniversario.

Capossela è rimasto molto colpito da questa dimostrazione di gratitudine, ma il segnale che il Mamamia e l’assessore hanno voluto lanciare è forte: eventi di questa portata, con musica d’autore così di qualità, danno risalto all’intera città e non solo. Campanile, accompagnato anche dal consigliere comunale Massimiliano Giacchella, vice presidente della commissione Cultura, promozione e turismo, ha ringraziato Capossela per essere stato a Senigallia e il cantante è rimasto visibilmente colpito, affermando di voler ritornare presto.

Il live è andato ben oltre le aspettative. Il rebetiko – così come ha spesso spiegato l’autore – è musica nata da una catastrofe, da una grande crisi e da una colossale migrazione. Da allora ha sempre avuto un contenuto eversivo, ha portato in sé il cromosoma della ribellione, della rivolta individuale. Il rebetiko è una musica che lamenta quello che tutti noi abbiamo perduto, una musica che non dimentica le sue origini. Si officia in luoghi chiusi, dove si beve e si privilegia lo struggimento individuale. È musica che viene dal basso, che si condivide a tavola, come un'eucarestia. Tutto questo sabato sera nella cornice underground del Mamamia di Senigallia.

Con Capossela sul palco anche Vassilis Massalas (chitarra e baglamas), Ntino Chatziiordanou (fisarmonica e all'organo), Dimitri Emmanouil (percussioni), Alessandro Asso Stefana (chitarra), Glauco Zuppiroli (contrabbasso) e il solista Manolis Pappos.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2012 alle 16:48 sul giornale del 17 dicembre 2012 - 870 letture

In questo articolo si parla di mamamia, vinicio capossela, gennaro campanile, spettacoli, francesco sabatini rossetti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/HkO





logoEV