Bloccati i lavori alla Sacelit: Mangialardi, 'Aspettiamo un nuovo progetto dalla proprietà'

Area ex Sacelit Italcementi 3' di lettura Senigallia 13/12/2012 - “Siamo disposti a rivedere il progetto della riqualificazione della ex Sacelit, ma solo a certe condizioni”. Tra le “vittime” illustri della crisi c'è anche il maxi-cantiere dell'ex Sacelit, i cui lavori sono ormai fermi da mesi.

Un progetto ambizioso, che dovrebbe ridisegnare il volto di un'area strategica per il collegamento tra i due lungomari, il porto e il centro storico, che versa in uno stato di impasse. L'area, acquistata dall'imprenditore anconetano Pietro Lanari per 34 milioni di euro dall'Edra Costruzioni, e di proprietà della Fortezza srl, prevede la realizzazione del Borgo Le Torri con 162 appartamenti, un hotel a cinque stelle, negozi, e poi parcheggi pubblici e opere di urbanizzazione per 20 milioni di euro. Proprio i risvolti pubblici stanno particolarmente a cuore al comune.

Sono infatti previsti la costruzione di strade, ponti, rotatorie, una piazza e anche un polo museale a ridosso del mare. Anche se i lavori sono iniziati, le gru sono ferme da mesi alla fase di posizionamento dei piloni delle fondamenta. Bloccato anche il sottopasso di via Mamiani, costruito solo dalla parte dell'imbocco della statale dalle Ferrovie dello Stato ma interrotto nello sbocco verso il mare perchè ricadente all'interno dell'area Sacelit. La proprietà, già qualche mese fa, aveva espresso la volontà di rivedere il progetto nella speranza di poter agevolare la ripresa dei lavori. Anche per questo è stato sospeso il bando per l'affidamento dei lavori per le opere di urbanizzazione. La proprietà sta ragionando sull'opportunità di eliminare o comunque modificare alcune previsioni.

“Siamo assolutamente disposti a rivedere il progetto di riqualificazione della ex Sacelit ma su certi punti non facciamo passi indietro -avverte il sindaco Maurizio Mangialardi- stiamo parlando di un'area privata ma con fondamentali risvolti e ripercussione di interesse pubblico. Non vogliamo cioè rinunciare ai vantaggi che la riqualificazione porterà alla componente pubblica”. Il riferimento è proprio alle opere di urbanizzazione che prevedono la realizzazione di un collegamento stabile tra il lungomare di Ponente e di Levante, nuovi sottopassi e rotatorie per il raccordo tra l'area della Sacelit, il porto e il centro storico. La strada che al momento appare più probabile è quella, da parte della proprietà, di ripensare il progetto della riqualificazione della ex Sacelit mettendo in discussione l'opportunità di costruire l'albergo a cinque stelle, il centro commerciale e anche gli stessi appartamenti potrebbero subire delle variazioni.

“Noi siamo in attesa di ricevere dalla proprietà una nuova proposta su cui ragionare -aggiunge Mangialardi- ovviamente questa proposta sarà poi discussa e condivisa con la città, proprio data l'importanza dell'area”. Nel caso di una richiesta di ridimensionamento delle edificazioni, ovviamente si ridurrebbero anche le opere pubbliche che il privato dovrebbe realizzare. “Se ci dovesse essere una riduzione delle costruzioni o una restituzione di aree allora si dovrà procedere con l'individuazione delle priorità pubbliche comunque imprescindibili -conclude il primo cittadino- certo è che non vogliamo che quell'area resti bloccata e per quella che è la nostra parte siamo disposti a confrontarci con la proprietà”.






Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2012 alle 23:55 sul giornale del 14 dicembre 2012 - 4895 letture

In questo articolo si parla di attualità, sacelit, giulia mancinelli, italcementi, area ex sacelit, borgo delle torri

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Ho l'impressione che questa area faccia la fine delle ex Colonie Enel.

prima avete imposto il vostro progetto mega galattico...adesso lo aspettate dalla proprietà...avete fatto il solito casino...siete un disastro...quando ve ne andate a casa?

nonlo so

14 dicembre, 13:41
"...prevede la realizzazione del Borgo Le Torri con 162 appartamenti, un hotel a cinque stelle, negozi, e poi parcheggi pubblici e opere di urbanizzazione per 20 milioni di euro"
Perché non lanciare un concorso di idee per riqualificare l'area dal punto di vista della sostenibilità ambientale invece di costruire un ecomostro?

Kit Utente Vip

14 dicembre, 15:35

Commento modificato il 14 dicembre 2012

...un'altro centro commerciale?......per la spesa di chi? basta fare un giro in settimana all'ipercoop e all'ipersimply per vedere il grande ammasso di gente che c'è! alcuni giorni c'è pure la polizia per scaglionare gli ingressi!!!

Kit Utente Vip

14 dicembre, 17:19
appartamenti, negozi etcetc comprati da chi? case a 5mila euro al metro comprate da chi?

steffi63

14 dicembre, 21:52
… S' Fa com Marchett' …
…Ch' sa 'n capott c'ha fatt un brett' …

N.H. mascetti Ugo

15 dicembre, 15:18
La via attuale(?)borgo delle torri non era via Mamiani per i cittadini o precedentemente era comunque via privata proprietà di italcementi-sacelit????????

Sindaco Mangialardi non è che mi diventa come Cimabue: fa una cosa e ne sbaglia due?

iolo so

16 dicembre, 11:00
Mi sembra per lo meno avventato che un soggetto diverso dal Consiglio comunale, sia pure esso il Sindaco di Senigallia, possa dichiarare di essere disponibile a rivedere il progetto dell'Ex Sacelit.
Il Consiglio comunale si è espresso favorevolmente su un ben preciso Piano di lottizzazione e su tutti gli elaborati ad esso allegati.
Tra gli allegati figura anche lo schema di convenzione.
Se tale convenzione urbanistica è già stata firmata, come credo, deve prevedere che sia stata prestata una polizza fideiussoria per la realizzazione delle opere d'urbanizzazione di progetto.
Se il privato non le vuole realizzare, come sembra ormai scontato, il Comune DEVE attivarsi per realizzare tutte quelle opere che sono state definite di pubblico interesse escutendo la polizza.
Così come non è assolutamente ovvio che, alla riduzione dell'edificazione privata, debba corrispondere un ridimensionamento delle opere pubbliche: gli standards urbanistici sono solo MINIMI inderogabili, e lo dimostra proprio l'ingente entità delle opere pubbliche che, a suo tempo, si era deciso di ottenere dal privato e che il privato, nel contesto del suo rischio d'impresa, aveva accettato di effettuare.
Si facciano subito le opere pubbliche; poi seguiranno, inevitabilmente, quelle private.
Ogni altra soluzione sarebbe l'ennesima presa in giro dei cittadini di Senigallia.