Crisi: le cause e le modalità spiegate dalla Caritas. I video

3' di lettura Senigallia 04/12/2012 - Quanto e come la crisi si faccia sentire nel nostro territorio la Caritas Diocesana ce lo fa sapere costantemente, anche nelle sue forme più crude. Lunedì sera al Teatro Portone invece i professori Alberto Niccoli e Emmanuele Pavolini hanno spiegato da cosa è nata questa crisi e perché il nostro sistema sociale non è adeguato a contrastarla.

Il Professor Niccoli, alievo del professor James Tobin, ha spiegato con una semplicità disarmante le motivazioni finanziarie della crisi. Consiglio a tutti la visione del suo video perché è davvero facilmente comprensibile.
Ecco il suo intervento in estrema sintesi: "La crisi è iniziata nel 2007 con i cosiddetti mutui subprime, mutui concessi a tassi più elevati a persone che non offrivano suffcienti garanzie di poter pagare. Le banche USA hanno concesso questi mutui perché confidavano che anche se i loro clienti non sarebbero riusciti a pagare comunque loro sarebbero entrate in possesso degli immobili. Purtroppo però il numero degli insolventi è crescito a tal punto che il numero di immobili da vendere è così alto da farne crollare il prezzo. Da qui la crisi delle banche che avevano erogato i mutui e di quelle che l'avevano cartolarizzati culminata con il crollo di Lehman Brothers. A questo punto per scongiurare il peggio intervengono gli stati che finanziano e salvano le banche. Per farlo però devono emettere più titoli di stato, da qui l'aumento dei tassi di interesse sui titoli di stato.
Facendo due conti però appare subito chiaro come gli stati abbiano speso molto, molto di più del valore di tutti i mutui subprime. Questo evidenzia come si sia confuso il sintomo con la malattia. La vera causa sono le speculazioni finanziarie. Ogni giorno vengono comprati e venduti titoli virtuali per un valore di oltre 2.000€ per ogni abitante del pianeta. Questo causa guadagni folli per pochi. Soldi che però non si creano da soli, ma vengono sottratti ad altri. Queste sono operazioni che non creano valore ma si limitano a spostare soldi da alcuni ad altri, operazioni che impegnano le menti migliori della finanza mondiale.
La soluzione è la cosiddetta Tobin Tax, che tassa le speculazioni finanziarie. Basti pensare come oggi in Italia i guadagni da operazioni finanziarie sono tassati più che altrove, ma comunque molto meno di quanto siano tassati i redditi da lavoro
".

Il professor Pavolini sostiene che i problemi sociali in Italia e nel nostro territorio in particolare non nascano dalla crisi ma abbiano radici più profonde. In particolare sono tre i fattori che aggravano la situazione sociale, l'invecchiamento della popolazione, la precarizzazione del lavoro e il lavoro femminile. Ovviamente l'aumento dell'età media e il lavoro femminile non sono dei mali in se. È però la mancanza di risposte da parte della politica che crea disagio sociale.
Negli utlimi 20-30 anni non ci sono state politiche per la casa, non esiste in Italia un'assistenza ai poveri come in tutto il resto dell'Europa. I servizi per bambini ed anziani sono quasi inesistenti. Le risorse per sanità e scuola sono inferiori che nel resto d'Europa. La crisi non ha fatto nient'altro che amplificare tutto ciò.








Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2012 alle 09:15 sul giornale del 05 dicembre 2012 - 1835 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, economia, caritas, crisi

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