Fiorella Mannoia alla Fenice riceve in regalo il fioretto di Giovanna Trillini

3' di lettura Senigallia 01/12/2012 - A distanza di pochi anni, Fiorella Mannoia torna a calcare il palcoscenico del teatro “La Fenice” di Senigallia, proponendo una straordinaria performance artistica. Era noto peraltro il successo della sua tournée, dedicata a tutti i “Sud” del mondo, con il carico di povertà e dolore che spesso portano con sé, per ogni emigrato e in ogni traversata.

Assistere al suo concerto si è confermata come sempre una grande emozione. In una scenografia caratterizzata da variopinti pannelli colorati ispirati all’arte africana, Fiorella è entrata in scena con un abito lungo, a piedi scalzi, sulle note dei “Treni a vapore”, per poi intonare – dopo un saluto a Senigallia – “Io non ho paura”.

Sul palco ha quindi proposto, assieme ai suoi pezzi più celebri, molti brani dell’ultimo album, spiegandone la genesi e calandoli nella attuale realtà di un territorio – l’Italia, ma più spesso l’Occidente in senso lato – che deve cominciare a invertire la rotta e gettare le basi di un futuro migliore, ricordando che c’è una “strada da tracciare” e che bisogna finalmente “scegliere da che parte stare”.

Le sue frequenti riflessioni a parte con il pubblico – applauditissime – hanno voluto ricordare ai presenti l’importanza per un popolo di restare unito, specialmente nei momenti di difficoltà; l’attenzione necessaria verso gli immigrati, provenienti da Paesi saccheggiati e inariditi proprio da quelle civiltà che ora li rifiutano; la necessità di ricominciare a provare un vero sentimento di “com-passione”, nel senso più etimologico del termine.

Che l’Africa sia un problema di tutti noi è un tema che ricorre molto spesso nelle sue canzoni, a partire dalla struggente interpretazione di “Non è un film”, brano scritto da Frankie Hi-NRG che ha ottenuto il premio Amnesty Italia 2012.

Fiorella Mannoia ha riconfermato a Senigallia una incredibile vitalità (e pensare, come ha ricordato lei stessa sul palco, che fu bambina negli anni ‘60), tale da farne oggi un’artista “globale” e probabilmente anche la cantante solista di maggior spessore nel panorama nazionale.

Ottima la band che l’ha accompagnata durante lo spettacolo, che tra quattro cambi d’abito per alternare i movimenti più delicati ai ritmi più ballabili, ha concluso la parte tradizionale sotto uno sfrenato “Cielo d’Irlanda”.

Prima dei bis – che hanno registrato anche un toccante omaggio, particolarmente apprezzato, a Lucio Dalla – Fiorella Mannoia ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento dal palco della “Fenice” a due persone. La prima è stata la campionessa Giovanna Trillini, presente in platea, per averle fatto dono del suo fioretto. Il secondo è stato il Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, che la cantante ha definito un esempio da imitare raccontando un curioso aneddoto: benché invitato a partecipare allo spettacolo, il primo cittadino ha declinato l’offerta spiegando di dovervi a malincuore rinunciare in quanto sprovvisto di biglietto.






Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2012 alle 11:42 sul giornale del 03 dicembre 2012 - 1291 letture

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