Barriere architettoniche da eliminare, la lettera di Maurizio Tonini Bossi

1' di lettura Senigallia 28/11/2012 - Di seguito la lettera inviata da Maurizio Tonini Bossi agli assessori Memè e Ceresoni in merito alle barriere architettoniche da eliminare a Senigallia.

Gentilissimi Assessori Memè e Ceresoni, mi trovo spesso a frequentare Via R.Sanzio civico 205 e più di una volta ho trovato persone in difficoltà per la presenza di barriere architettoniche. In effetti esiste uno "scivolo" impraticabile per la ostruzione realizzata con una fioriera.

Ho chiesto informazioni sia nella Banca sia nel negozio indicati e mi è stato riferito che la fioriera ha lo scopo di evitare l'uso dello "scivolo" pericoloso (è vero!); successivamente non si sarebbe intervenuti per normalizzare la situazione in quanto (così mi è stato riferito) si tratta di una proprietà/ condominio privato e in quanto tale non avrebbe nessun obbligo di Legge.- Mi sembra, al contrario, di poter affermare che quel condominio, ancorchè privato, sia completamente e chiaramente destinato ad uso pubblico multifunzionale; chi accede alle attività insediate credo abbia tutto il diritto di pretendere il rispetto delle norme garantiste della "accessibilità, adattabilità e visitabilità" di quel condominio privato".

Vi pregherei di voler cortesemente intervenire (se non erro !), per il rispetto delle norme quì appresso riportate.-








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2012 alle 18:42 sul giornale del 30 novembre 2012 - 2779 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio tonini bossi, senigallia, barriere architettoniche

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Commento modificato il 30 novembre 2012

Propongo una procedura, in tre step:
1- si arriva lì
2- si sposta la coccia
3- si fa notare che, a prescindere da regole e regolamenti, è normale buonsenso oltrechè civiltà lasciare libero quel passaggio.
E' pericoloso perchè magari si scivola?
Va bene, garantisco che quella coccia, con terra e piante, costa più di semplice nastro d'attrito che può tranquillamente essere messo pure a file di 15 cm, e nessuno cadrà.
E chi ha paura di scivolare, fa i gradini.
C'è invece un uso improprio di quella rampa?
Va bene, ma quanta gente userà mai quella rampa, mediamente al giorno?
Non credo ci passi l'intera sfilata del Summer Jamboree...

Pablo Utente Vip

30 novembre, 17:37
Ovvio che nessuno sogna di spianare le città, ovvio che nessuno pensa di ridisegnare il centro storico portando tutto a piano terra, ma un'accortezza in più nella realizzazione e conduzione di manufatti recenti non è oltraggioso auspicarla.
Quello delle barriere architettoniche è un tema sempreverde, perché sempreverdi sono le ingenuità che portano a realizzare le strutture per il superamento delle stesse e, quando realizzate queste strutture (scivoli, montascale..), gli espedienti messi in atto per non renderle fruibili fanno quasi ..sorridere dalla rabbia.

La lettera aperta di Maurizio Tonini Bossi, focalizza l’attenzione su una fioriera messa in cima ad una rampa che in origine, presumo, era stata realizzata per consentire l’accesso all’edificio (ben visibile nelle foto a corredo dell’articolo) anche ai cittadini che, non per vezzo, si muovono su ruote.

Spostare una fioriera, dirà qualcuno, non è un’impresa ciclopica, ma sfido un qualsiasi Ercole de noantri solo a pensare di spostarla stando seduti. Marciapidi dissestati a parte, e ripidità di quello scivolo in particolare (io lo percorrerei, in salita, di spalle e mi doterei, per la discesa, di casco e opportune protezioni), la collocazione della fioriera dovrebbe cedere il passo a soluzioni più illuminate.

Collocare uno scorrimano in metallo, ai lati dello scivolo, che possa ovviare alla poca sicurezza che emerge leggendo la lettera aperta di Maurizio Tonini Bossi, è la prima cosa che mi passa per la testa. Poi, considerata la ripida discesa e la prossimità con Via Raffaello Sanzio, "abbastanza trafficata", penserei anche ad un new jersey, ma una piega dello scorrimano potrebbe essere sufficiente!

Grazie per tenere alta l'attenzione su queste "ovvietà".

Pablo Utente Vip

30 novembre, 17:48
NB: il "new jersey", citato nel precedente commento, è solo una colorita esagerazione, eh! ^_^

Pablo, avevi compreso si che non mi riferivo al disabile che doveva spostare la coccia....




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