Calo di presenze turistiche: Manfredi, 'Allungare la stagione e pensare ad un terzo evento'

marco manfredi 1' di lettura Senigallia 18/11/2012 - Calo di presenze nelle strutture ricettive dell’Associazione alberghi e turismo che, analizzati i dati dell’estate, si dice preoccupata per l’andamento della stagione.

Da giugno ad agosto infatti nelle 60 strutture recettive dell’associazione le presenze dei turisti rispetto al 2011 sarebbero diminuite di 31.487 unità con una flessione in percentuale del 6,48%. Questo con una conseguente flessione degli incassi dall’8 al 10%. “Si tratta di dati negativi che ci preoccupano soprattutto per la prossima stagione- dichiara Marco Manfredi, presidente della ‘Associazione alberghi e turismo’- Il calo di presenze e la conseguente flessione negli incassi sottolineano una chiara difficoltà per tutta la categoria”.

Una categoria che, come più volte annunciato dagli albergatori stessi, ha bisogno di un turismo prolungato, presente anche nel periodo invernale. “Occorre allungare la stagione turistica perché senza questa possibilità non esistono più le condizioni per poter continuare ad investire nel settore”- osserva Manfredi. “Il turismo è l’unico settore trainante dell’economia cittadina –aggiunge Giancarlo Allegrezza – E’ ora che tutti ne prendano coscienza”.

Alla luce di questi dati e in vista della nuova stagione occorre, secondo l’associazione alberghi e turismo, una sinergia tra pubblico e privato al fine di promuovere l’offerta turistica della città- conclude Manfredi- In definitiva bisogna unire le forze e pensare un altro grande evento per luglio, oltre al ‘Summer Jamboree’ ed al ‘Cater Raduno’, oltre a proposte alternative, come un campo da golf o parchi tematici”.






Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2012 alle 00:27 sul giornale del 19 novembre 2012 - 3435 letture

In questo articolo si parla di attualità, marco manfredi, Sudani Alice Scarpini

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Senigallia ha importanti eccellenze nei cosiddetti "social media" da poter sfruttare.
Possiede un entroterra con altre interessanti e piacevoli cittadine che possono funzionare assieme come attrattiva.
Aveva anche interessanti trascorsi tennistici e di tennistavolo, da quello che ho capito degli incontri dei giorni scorsi.

Senigallia, in realtà, ha il mare.
Preserviamo il litorale dalle mareggiate e già sarebbe tanto.
Invece di allungare la stagione, salvate quella che c'è.
Non inventiamoci presunte eccellenze senigalliesi che non esistono.
L'unica eccellenza sono gli oltre 10 chilometri di spiaggia.
E' quella da difendere. Anche certe risorse andrebbero concentrate per questo, piuttosto che perderle in rivoli e rivoletti che non portano nulla.

Campi da Golf?
Stiamo scherzando?
Ma dove vive il sig. Manfredi?
Capisco che durante la stagione ha molto da fare, ma possibile che non si e' accorto che ogni estate manca l'acqua al punto che i cittadini non possono neanche annaffiare l'orto?
Pensassero piuttosto, come hanno detto i miei predecessori, a salvaguardare la spiaggia che tra mareggiate e cemento ce n'e' sempre meno!

gul Utente Vip

21 novembre, 08:37
Scusi Signor Ciampy, ma che relazione c'è tra un necessario intervento di tutela della costa a cui l'Ente Pubblico (Regione) deve far fronte con la necessaria (secondo me) integrazione e rimodulazione di una offerta turistica, di fatto a carico di eventuali privati che volessero intraprendere un difficile investimento al fine di incrementare i flussi di turisti? Se vogliamo intercettare o recuperare i turisti del centro/nord Europa (che hanno ancora la possibilità di viaggiare in diversi periodi dell'anno) che consentirebbero di far lavorare un rinnovato "Sistema Senigallia" almeno per 6 mesi l'anno bisogna aver il coraggio di fare delle scelte ecosostenibili che servano allo scopo. Per quello che conosco dell'economia turistica cittadina, le assicuro che quello che c'è già, l'offerta mare-spiaggia e qualche escursione nel piacevole entroterra, non garantisce ne il presente ne il futuro della miriade di microimprese ricettive e non e tutto l'indotto che ruota attorno al turismo. Chiunque abbia a cuore il futuro della Città e delle generazioni future, ha il dovere di non chiudere gli occhi davanti a dati sempre più preoccupanti (crescita esponenziale dell'impoverimento della popolazione, crescita della disoccupazione e dei furti)e proporre soluzioni innovative.
Il Golf è una strada (per la quale ritengo non vi la sia necessità di utilizzare la preziosa acqua di Gorgovivo ma acque industriali e comunque a basso impatto con il ciclo naturale), per la cui realizzazione occorrono grandi investimenti ed il placet dell'Amm.ne Comunale, ma potrebbero essere utili anche altri suggerimenti...
Marco Manfredi




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