Paradisi: 'Ora deve dimettersi il sindaco'

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 09/11/2012 - Pensavo che i metodi leninisti fossero stati sepolti con la nascita del Partito Democratico. Invece, scopro che la segreteria di quel partito, invece di fare “mea culpa” e chiedere scusa ai senigalliesi per aver realizzato un sistema politico clientelare e torbido, fatto di conflitti di interessi, immoralità politica e irregolarità amministrative, non trova di meglio da fare che mettere addirittura sotto accusa chi le malefatte le denuncia.

Al segretario Elisabetta Allegrezza e ai suoi sodali (che sono intervenuti a sproposito in queste ore sul caso della consulenza a Magi Galluzzi), rispondo nell’unica maniera possibile: siete senza pudore. E aggiungo: le vergognose parole che mi descrivono come un “denigratore” per aver semplicemente denunciato la verità impongono una immediata rettifica e delle scuse pubbliche. Nulla di impreciso e nulla di falso ho denunciato, mantenendo peraltro un assoluto rispetto personale nei confronti del capogruppo del Pd. Mi sono limitato ai fatti. Nessuna gara pubblica è stata fatta e se la signora Allegrezza ha l’ardire di smentirlo lo provi con documenti oppure taccia.

Non solo. L’incarico ottenuto dalla società Geomarine, oltre che ad essere eticamente inaccettabile (e questo è il fatto più grave in assoluto), è palesemente irregolare e illegittimo. Il testo unico sugli enti locali sancisce infatti l’assoluta incompatibilità alla carica di consigliere comunale di “colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell'interesse del comune o della provincia” (art. 63 comma 1 n° 2 del Decreto legislativo 267 del 2000). Questa la norma. Il resto sono chiacchiere di politicanti. Allo stesso modo, lo Statuto del Comune di Senigallia (norma principe del nostro Comune) stabilisce senza mezzi termini che “al sindaco al vice sindaco, agli assessori ed ai consiglieri comunali è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze, anche a titolo gratuito, presso il comune” (art. 42 Statuto comunale). Quindi, quell’appalto, oltre che immorale, è illegittimo. Punto. Non si prendano in giro i senigalliesi.

L’Allegrezza, che è l’emblema dell’arroganza paleolitica della partitocrazia, prima di denigrare (lei!) il sottoscritto pubblicamente, studi le norme e impari il significato dell’etica politica. E siccome quell’appalto non è arrivato dal cielo ma dall’Amministrazione comunale (che ha coscientemente violatolo Statuto), il sindaco ha il dovere politico di rassegnare le dimissioni (come ha fatto con dignità apprezzabile Magi Galluzzi ) e rimettere il mandato ai cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2012 alle 17:19 sul giornale del 10 novembre 2012 - 2591 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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renzo francesconi

10 novembre, 05:30
Caro Paradisi, penso che la sua battaglia (in questo caso giusta) sia destinata a cadere nel vuoto.rnIl modo di ragionare dei Senigalliesi e' noto: in questi decenni, a fronte di qualsiasi osservazione circa gli errori della giunta Angeloni/Mangialardi, la risposta e' sempre la stessa:"....allora guarda a cio' che ha fatto Berlusconi!.....".rnQuesta osservazione trova fondamento nella (penosa) nota della Signora Allegrezza che, per difendersi, cita le malefatte del cavaliere.rnQuesta e' Senigallia..e non vale la pena perderci tempo.

RICCARDO MINARDI

10 novembre, 08:08
l'onore delle armi al consigliere dimissionato che, meglio tardi che mai, ha rassegnato le dimissioni mentre, non capisco affatto, la estenuante difesa dei suoi accoliti di partico davanti all'evidenza dei fatti. Se c'è uno statuto che impone delle regole le stesse vanno rispettate e se violate ci si dimette punto e basta. Infine da cittadino senigalliese mi sento letteralmente preso in giro davanti a tanto buonismo.

Commento modificato il 10 novembre 2012

Caro avvocato Paradisi, come non darti ragione? Come elettrice di centrosinistra - sempre che decida stavolta di andare a votare, e queste vicende certamente non mi incoraggiano - provo vergogna nel constatare comportamenti che tante volte ho stigmatizzato criticando altre formazioni politiche.

L'imbarazzante sentimento che provo è che questa amministrazione, come altre di centrosinistra - si pensi al "caso Ancona" - si consideri "al di sopra" e non "al servizio" dei cittadini. E dunque, qualificandosi a parole come dura e pura, consenta a se stessa eccezioni che mai consentirebbe ad altre formazioni politiche. Ovviamente, sto ipotizzando che nessuna illegittimità ci sia stata nell'attribuzione dell'incarico, perché nel caso si tratterebbe addirittura di comportamento penalmente perseguibile. E voglio continuare a pensare che non sia così.

Mi chiedo, inoltre, gli altri "duri e puri", i duri e puri per definizione - gli esponenti di Sel, intendo - che dicono? Neanche una parola di severa censura, da loro. Ma non erano quelli che avrebbero dovuto portare una ventata di "verde" aria nuova nel modo di fare

Pensano ai diritti dei ciclisti e al festival rock del centro giovanile




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