Colonie di colombi nelle aree urbane, interrogazione di Cicconi Massi per la riduzione dei danni

Piccioni 2' di lettura Senigallia 16/10/2012 - Il sottoscritto, in qualità di consigliere comunale rivolge all’Amministrazione Comunale la seguente interrogazione scritta.

La problematica dell’invasione delle aree urbane, in special modo quelle del centro storico cittadino da parte dei colombi, (c.d. piccioni) sta divenendo sempre più grave.
La loro presenza nei centri urbani genera molteplici problemi alla cittadinanza e costi non trascurabili per l’amministrazioni pubblica.

Il problema più evidente è quello legato alla sporcizia che essi e in particolare le loro deiezioni, arrecano a strade, piazze, edifici pubblici e privati, comportando oneri crescenti non solo a carico dei servizi di igiene pubblica, ma anche degli stessi privati cittadini.
Accanto a questo aspetto vi sono i danni gravi e irreversibili dell’azione meccanica di artigli e becco dei colombi e quella chimica delle loro deiezioni, che gravano sulle opere del patrimonio artistico custodito nei centri storici delle nostre città.
Inoltre, il colombo rappresenta un potenziale rischio per la salute dell’uomo e di altri animali, anche di valore zootecnico. Infatti indagini sanitarie hanno ripetutamente dimostrato che il colombo di città è frequentemente portatore di patologie e non è raro il caso di trasmissioni di infezioni dal colombo all’uomo. Questo aspetto assume un significato particolarmente rilevante soprattutto alla luce della dimensione globale delle più recenti emergenze sanitarie, rispetto alle quali il ruolo della prevenzione si propone come la via principale per la tutela della salute pubblica.

Per quanto riguarda le possibili politiche da mettere in atto si possono individuare:
Censimento delle colonie di colombi e dei siti di deposizione;
Individuazione di aree dove si potrebbero alimentare i colombi con meno problematiche di convivenza ed Alimentazione decentrata e bilanciata Le iniziative di promozione di un'alimentazione decentrata in diverse aree della città, limitata nella quantità e corretta nella qualità hanno dimostrato una notevole efficacia.
Chiusure dei siti di deposizione delle uova, sia negli edifici pubblici, con particolare attenzione a quelli abbandonati sia quelli di privati cittadini;
La somministrazione di farmaci antifecondativi.
Ordinanze di divieto di somministrazione di cibo.
Ordinanze di cattura ed abbattimento degli animali.

Tutto ciò premesso, si chiede all’Amministrazione Comunale di conoscere se vi sia l’ intenzione di intervenire per ridurre la problematica sopra indicata e quali politiche sono state poste in essere fino a questo momento.


da Alessandro Cicconi Massi
consigliere comunale Pdl




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2012 alle 14:28 sul giornale del 17 ottobre 2012 - 2184 letture

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I porcili all'aria aperta sugli edifici pubblici e privati, provocati dai topi volanti (alias piccioni), sono tutelati e protetti da assurde norme strenuamente difese da animalisti ottusi ed incivili.
Come per altri problemi i cittadini sono lasciati soli ad affrontarli e risolverli.
Le misure tocca trovarle...




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