Variante alla strada provinciale Corinaldese in zona Brugnetto, le considerazioni del Gsa

Gruppo Società e Ambiente 3' di lettura Senigallia 05/10/2012 - Nell’esaminare la planimetria dell’intervento previsto, ovvero un nuovo tratto stradale in località Brugnetto, non se ne comprende l’utilità pratica. Si può affermare che, per i volumi di traffico che attualmente percorrono la strada provinciale Corinaldese esistente, non si renda necessaria la realizzazione di un nuovo tratto di strada come variante solamente per consentire di alleggerire il traffico nei pressi di Borgo Castello le cui problematiche legate al traffico possono e devono essere risolte con altre soluzioni.

L’esborso di tanto denaro pubblico per un’opera assolutamente non necessaria in quanto sproporzionata rispetto all’entità del problema da risolvere, ci sembra un notevole spreco di risorse. Nel realizzare un’opera infrastrutturale bisogna sempre tener conto del rapporto costi/utilità che, nel caso in questione, risulta fortemente negativo. La nuova strada racchiuderebbe Borgo Castello fra due strade e quindi gli effetti dell’inquinamento dell’aria e acustico verrebbero ad aumentare non certo a diminuire. Così come permarrebbe la pericolosità dell’attuale strada Provinciale che, pur venendo declassata assumendo così le caratteristiche di strada comunale, manterrebbe, comunque un certo grado di pericolosità.

Ai fini di garantire l’attraversamento della strada provinciale esistente in sicurezza per gli abitanti di Borgo Castello per raggiungere l’abitato del Brugnetto, sarebbe preferibile pensare soluzioni molto diverse e meno impattanti nei confronti del territorio. Alcuni hanno pensato di creare una rotatoria che raccordi l’esistente strada provinciale con la strada che conduce alle Bettolelle e la vecchia strada corinaldese oltre a realizzare un sottopasso ciclo-pedonale che colleghi Borgo Castello al Brugnetto. L’ idea di base non è affatto da scartare; dovrebbe essere approfondita e sviluppata redigendo uno studio di fattibilità reale; bisognerebbe però modificare il sottopasso ciclo-pedonale in sottopasso carrabile, ben sapendo che l’utilizzo dell’automobile è, a tutt’oggi, imprescindibile e che quindi gli abitanti di Borgo Castello godrebbero di una infrastruttura veramente utile. In questo modo non vi sarebbe interferenza fra il traffico locale e il traffico che attraversa la Frazione.

I danni ambientali che provocherebbe la realizzazione di questa inutile strada sono piuttosto rilevanti. Oltre all’inquinamento prodotto dai mezzi d’opera, agli elevati consumi di materiale da costruzione, vi è da considerare il notevole consumo di buon suolo fertile e al conseguente danno economico provocato alle Proprietà interessate dall’attraversamento della strada in questione. Riesce difficile pensare che le proprietà riescano a coltivare anche quelle porzioni di terreno intercluse fra la vecchia e la nuova strada. Risulta più facile pensare che le porzioni di terreno, che di fatto risulterebbero inutilizzate, siano in futuro destinate ad un utilizzo edificatorio a beneficio dei soliti speculatori che realizzerebbero i soliti appartamenti di cui, francamente, non se ne avverte proprio il bisogno vista l’abbondanza, nel territorio di Senigallia, di abitazioni vuote o sotto utilizzate edificate, principalmente, a scopo meramente speculativo.

La nuova strada occuperebbe una considerevole porzione di terreno fertile e predisporrebbe probabilmente, come già detto, la zona per ulteriori nuove edificazioni che si verrebbero a trovare in futuro, nella condizione nella quale si trova Borgo Castello oggi. Pertanto, nella disgraziata ipotesi che si addivenisse alla costruzione della nuova ed inutile strada, il Comune dovrà almeno prevedere la assoluta inedificabilità delle porzioni di terreno racchiuse fra la vecchia e la nuova strada. Si ritiene giusto sottolineare anche una evidente contraddizione: Il Comune si vanta con vigore della propria politica per la diminuzione del consumo di suolo, ma in questo caso agisce in modo esattamente contrario.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2012 alle 23:38 sul giornale del 06 ottobre 2012 - 1517 letture

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La neve dell'anno scorso ha contribuito a far si che ora quasi tutto il fondo ed il manto stradale della Corinaldese e' in pesssime condizioni, questo anche dal punto di vista della sicurezza.
Quindi per me va fatto un buon lavoro un volta per tutti,( e non le solite copribuche) senza ritardi, perche' il traffico aumenta e le buche ancora di piu'.

Egregio forgettes48,
la strada non è, in se, pericolosa.

Lo è se non viene rispettato il limite di velocità (sono i cartelli rotondi con sfondo bianco, numeor nero al centro e bordo rosso, che gli italiani non conoscono).

Se il limite è a 60 e uno va a 100 e si sfracella contro un albero, sono problemi suoi.

Il limite viene adottato per garantire la SICUREZZA, non per rompere le scatole agli alonso di turno.

Non esiste strada pericolosa, solo scomoda, se si rispetta la legge.

Altrimenti chi parla è un criminale, e non merita nessuna attenzione.




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