Ostra Vetere: l’antenna per la telefonia mobile all'Europarlamento di Bruxelles

antenna telefonica| 2' di lettura 03/10/2012 - “L’antenna per la telefonia mobile di Ostra Vetere sarà all’ordine del giorno dei lavori all’Europarlamento di Bruxelles, a cui seduta assisterò personalmente”. Ad annunciarlo è lo stesso Sindaco Massimo Bello, che sulla questione aveva già interessato il Vice Presidente del Parlamento europeo, On. Roberta Angelilli.

Su invito dello stesso Bello, l’On. Angelilli ha depositato ufficialmente, la settimana scorsa, un’eurointerrogazione rivolta ai Commissari all’Ambiente Janez Potocnik, al Commissario alla Salute John Dalli e al Presidente della Commissione Barroso sapere «se siano state rispettate le disposizioni degli artt. 168, 169 del TFUE e dell’art. 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue; se siano state rispettate le norme contenute nella direttiva 2012/11/Ue, che modifica la direttiva 2004/40/CE, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e se siano state prese in considerazione le indicazioni contenute nella Raccomandazione 1999/512/CE del Consiglio relativa alla limitazione dell´esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz.”

“I campi elettromagnetici (CEM) esistono in natura – si legge nel testo dell’eurointerrogazione dell’On. Angelilli - e sono sempre stati presenti; tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, l’esposizione ambientale a fonti di CEM è aumentata costantemente a causa della domanda di elettricità e dell’avvento di nuove tecnologie. Infatti, la tecnologia delle apparecchiature senza filo (telefono cellulare, Wifi/Wimax, Bluetooth, telefono a base fissa "DECT") emette CEM che potrebbero avere effetti negativi sulla salute umana, come sostenuto da una parte della comunità scientifica.”

“Ma ancora oggi – si legge sempre nel testo dell’eurointerrogazione - non esiste una normativa europea uniforme che vincoli tutti gli Stati membri a disciplinare in modo chiaro ed inequivocabile i criteri e i valori massimi di esposizione ai CEM. Per questi motivi, il Comune di Ostra Vetere (provincia di Ancona) ha emesso, lo scorso agosto, un’ordinanza di “sospensione immediata e temporanea, ai fini cautelativi, dell’esecuzione del permesso di costruire di una stazione radio base per la telefonia mobile” ai fini di acquisire ulteriori esami, pareri ed accertamenti. Sembrerebbe, infatti, l’attuale normativa italiana carente in materia, soprattutto per quel che riguarda la tutela del diritto alla salute dei cittadini nei processi autorizzatori per la realizzazione delle infrastrutture per la telefonia. Proprio l’Italia è al primo posto per la diffusione del telefono cellulare (152,9%), davanti a Lituania (149%) e a Lussemburgo (142%).”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2012 alle 23:59 sul giornale del 04 ottobre 2012 - 1427 letture

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