Antenna a Ostra Vetere: la parola ai cittadini

antenna telefonica| 3' di lettura Senigallia 18/09/2012 - In merito alla futura istallazione di un impianto di telefonia mobile in Contrada Castellaro-Lanternone a Ostra Vetere, i cittadini residenti in prossimità della futura antenna vogliono rispondere a quanto affermato dall’Amministrazione Comunale e pubblicato su alcuni quotidiani locali la quale ha voluto rassicurare la cittadinanza sui rischi dell’esposizione ai CEM.

Ringraziamo l’amministrazione comunale per aver accolto la petizione sottoscritta da 150 persone che in un pomeriggio di Agosto, dopo essere venuti a conoscenza solo per caso del progetto di istallazione di un’antenna di quarta generazione di circa 40 metri di fronte al Paese e a 100-200 metri da abitazioni private, ha sospeso temporaneamente i lavori in attesa di ricevere, come da noi richiesto, maggiori approfondimenti a tutela di un diritto fondamentale e costituzionalmente riconosciuto: IL DIRITTO ALLA SALUTE.

L’incontro di Giovedì 20 sarà per noi l’occasione per ascoltare ufficialmente i pareri espressi dagli esperti che si sono pronunciati in merito alla realizzazione di questo progetto: ASUR, ARPAM e Amministrazione Comunale basandosi su quanto la normativa vigente prevede. Purtroppo tutti sanno che la scienza non tiene il passo con il progresso e quindi ancora non esistono studi scientificamente provati che possono escludere i danni che l’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici emessi da antenne possono causare alla salute dei cittadini che vivono in prossimità di questi ripetitori. Rimaniamo perciò basiti nel sentirci dire che i nostri sono “inutili allarmismi” quando è frequente leggere sulla stampa nazionale casi che confermano le nostre preoccupazioni. Vorremmo ricordare inoltre che nella petizione presentata al Sindaco e discussa verbalmente con lo stesso, i cittadini hanno evidenziato altri importanti aspetti quali il diritto ad un adeguata informazione, la tutela dell’ambiente, il rispetto del paesaggio e il diritto alla proprietà privata.

La nostra non è una “presa di posizione” come voi l’avete definita ma non possiamo credere che in virtù del progresso non si possa gestire in modo strutturato e preventivo investimenti di questa entità. Come è possibile pensare di istallare un’antenna di tali dimensioni a ridosso delle abitazioni senza tener conto dell’impatto ambientale, dell’impatto visivo che questa creerebbe sul paesaggio e con la conseguente svalutazione degli immobili di chi abita in prossimità della stessa? Riteniamo che il sito, di proprietà di un privato, a poche centinaia di metri dal paese, a ridosso della nuova area residenziale in piena espansione con edifici in costruzione, dove per altro pochi mesi fa sono stati completati i lavori per il parco giochi dei bambini, non sia il luogo adatto per un progetto di tale entità. Pertanto, al Consiglio Comunale di Giovedì saremo presenti anche se siamo consapevoli che molti degli aspetti sopra citati non verranno probabilmente esaminati e risolti.

Ci aspettiamo pertanto da parte di chi amministra e ha il dovere di tutelare il nostro territorio e i diritti di chi ha deciso di investire il proprio futuro in questo paese un intervento serio, strutturato e responsabile sulla questione. Nel frattempo noi cittadini continueremo nella nostra battaglia, a tutela dei nostri diritti. Nei prossimi giorni comunicheremo a tutta la cittadinanza la data dell’assemblea pubblica a cui prenderanno parte esperti che con noi approfondiranno la problematica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2012 alle 17:54 sul giornale del 19 settembre 2012 - 964 letture

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