Raccolta rifiuti, Cir33: chiarimenti sulle attuali difficoltà dei servizi

raccolta rifiuti 2' di lettura Senigallia 21/06/2012 - A seguito delle difficoltà operative che sta attraversando la ditta Aimeri Ambiente S.r.l. e che si stanno ripercuotendo sul servizio di raccolta dei rifiuti in alcuni Comuni consorziati, il CIR33 intende fornire aggiornamenti ai cittadini e agli amministratori locali, oltre che favorire un’interpretazione corretta dei fatti accaduti e dei ruoli ricoperti dai vari soggetti coinvolti nella gestione del servizio di igiene urbana.

Il CIR33 è un consorzio obbligatorio di Comuni nato in attuazione della legislazione regionale che prevede che l'attuazione delle politiche in tema di gestione dei rifiuti avvenga su base sovra comunale, attraverso appunto la regia dei Consorzi pubblici. Il CIR33 ha, quindi, lo scopo di progettare, coordinare e controllare il ciclo dei rifiuti in tutto il proprio territorio, nonché di programmare le azioni di comunicazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale. Il CIR33 non è pertanto una società pubblica, né tantomeno un soggetto privato a cui alcuni Comuni hanno affidato il servizio di raccolta.

Diciassette Comuni consorziati, tra cui il Comune di Senigallia, che nel 2007 dovevano individuare il gestore del servizio di igiene urbana, hanno affidato al CIR33 l’onere di indire una gara d’appalto europea per la gestione dei rifiuti sull’intero bacino. Ad aggiudicarsi la gara è stata un’Associazione Temporanea di Imprese, la cui capogruppo era la ditta Manutencoop Servizi Ambientali S.p.a., poi acquisita dall’attuale capogruppo Aimeri Ambiente S.r.l..

Come ogni altro operatore economico attivo su tutto il territorio nazionale, la ditta Aimeri Ambiente S.r.l. sta attraversando un periodo di difficoltà, dovuto anche a mancati pagamenti da parte di soggetti per i quali la stessa Aimeri fornisce i servizi su altri territori.

Pertanto, il CIR33, conscio dei disagi che si stanno verificando, ha potenziato tutte le attività di controllo che gli competono rispetto alla regolarità nell’esecuzione dei servizi e sta mettendo in campo le procedure tecniche ed amministrative finalizzate a tutelare in ogni modo i Comuni ed i cittadini.

Si coglie l’occasione per ricordare che è in corso una procedura di gara che il CIR33, considerata la difficoltà attuale, intende portare a conclusione nel più breve arco temporale possibile, confidando che il nuovo appalto potrà garantire elevati parametri di efficienza e qualità dei servizi di raccolta rifiuti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2012 alle 15:45 sul giornale del 22 giugno 2012 - 3026 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifiuti, cir33

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della serie : " dai soliti idioti" SI MA LO SCONTRINO ??

in pratica chi deve togliere la spazzatura ?
il controllato ?
il controllore ?
quello che ancora dovrà prendere l'appalto ?
Tizio Caio o Sempronio ??
Forse era meglio quando era peggio, quei bei scopini che giravano al mattino presto con carretto e ramazza, poi sono diventati "operatori ecologigi" e qui ci troviamo !!

mino Utente Vip

22 giugno, 09:55
La raccolta porta a porta è una cosa demenziale.
Non può costare di meno perché servono più mezzi e più uomini, nonché più contenitori e pulizie degli stessi.
Con relativo aumento dell'inquinamento.
E va per forza incontro a problemi di questo tipo, perché aumentano le probabilità di rottura dei mezzi.
Per non parlare dello schifo di vedere tutti questi contenitori in giro per la città, soprattutto nel centro storico e sul lungomare.
Se i nostri amministratori, invece di fare i galletti del pollaio o di imitare il galletto del comune vicino andassero a vedere come fanno la raccolta differenziata non dico all'estero, ma in altre regioni d'Italia, come la Val d'Aosta, ad esempio, troverebbero delle isole di raccolta, a volte interrate (centri storici), a volte di superficie (fuori dei centri storici) ma all'interno di casette di legno o mattoni perfettamente inserite nell'ambiente urbano, dove il cittadino va a portare i rifiuti già differenziati in casa.
Controllati da telecamere.
I mezzi di raccolta ed il personale sono così ridotti all'osso, la raccolta si fa in pochissimo tempo e non si assiste allo spettacolo ignobile dei contenitori colorati sparsi in giro per le strade e che nei condomini non si sa mai dove mettere e come gestire.
E un servizio così semplificato si potrebbe anche getire a livello comunale, altro che ditte esterne!

Mino, bravo, finalmente qualcuno si sta accorgendo che un servizio così capillare non può costare così "poco". Hai dato una soluzione che da anni sto promuovendo ma non mi capiscono. Se vogliamo andare oltre cerca anche su google "complesso ecologico polivalente" e scoprirai che forse potremmo far scomparire anche le dicariche oltre che tornare al vecchio sistema (tanto ci sono macchinari sofisticati che eseguono la differenziazione automatica).




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