L'archeologia come strumento per conoscersi e combattere meglio il Diabete

2' di lettura Senigallia 21/06/2012 - Conoscere noi stessi, conoscere la storia della nostra terra. Il diabete è una malattia cronica che accompagna per tutta la vita chi ne è affetto. La conoscenza di questa ormai ampiamente diffusa quanto “maltrattata” malattia è il presupposto indispensabile per curarla ed evitare le gravi complicanze che facilmente può determinare.

Purtroppo però è anche una malattia che il più delle volte non determina alcun disturbo proprio fino al momento in cui non compaiono i suoi danni più o meno gravi. Per questo la maggior parte delle persone non si preoccupa di seguire le prescrizioni necessarie alla cura, né di quanto sarebbe possibile fare per prevenirlo.

Dunque che fare?
Si dice che conoscere il nostro passato, la storia, può servire a gestire meglio presente e futuro.

Così l’Associazione per la Tutela del Diabetico di Senigallia, di concerto con la locale U.O. di Diabetologia ha pensato di invitare i propri associati e i loro familiari ad immergersi per qualche minuto nella poco conosciuta storia locale e approfittare di questo momento per condividere i propri disagi, le proprie esperienze con il diabete, e, perché no, avere anche uno spazio conviviale.

Ore 17 di lunedì 18 giugno il gruppo (circa 50 persone) si ritrova di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Portuno di Corinaldo, luogo forse più noto come Madonna del Piano. Ma quanti sanno che questo è un sito archeologico importante, ottimo esempio di insediamento extra-urbano, sorto in collegamento con la rete viaria di età romana che percorre entrambe le sponde del fiume Cesano e sede, dal 2001, di un progetto di indagine archeologica condotto dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica delle Marche? Di grande interesse per tutti è risultata la brillante presentazione del sito fatta dal Prof. Giuseppe Lepore, Docente dello stesso Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, che da anni si occupa dei siti della nostra zona.

Ma intanto qualcuno accendeva la brace. Non certo per certo cuocere i martiri cristiani!
Dopo il piacere della cultura, il piacere della tavola: carne alla brace per tutti, contorno di insalata e pomodori dell’orto e melone, il tutto “condito” da buon vino offerto dalla cantina Mencaroni.
A sorpresa durante la cena il Sindaco del Comune di Senigallia Maurizio Mangialardi è venuto a portare il suo saluto ai partecipanti.
La serata si è conclusa con grande piacere e soddisfazione di tutti i convenuti e con nuovi programmi per il futuro.

Un ringraziamento agli organizzatori dal Presidente dell’Associazione Diabetici Sig. Carlo Bonvini e a tutto il Consiglio Direttivo, nonché al personale dell’U.O. Diabetologia presente.


da Silvana Manfrini
Associazione per la Tutela del Diabetico







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2012 alle 16:18 sul giornale del 22 giugno 2012 - 601 letture

In questo articolo si parla di attualità, salute, diabete, Silvana Manfrini, Associazione per la Tutela del Diabetico

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