Gli studenti della Marchetti a Strasburgo

Gli studenti della 3^G e della 3^C a Strasburgo 3' di lettura Senigallia 22/03/2012 - La volevamo tutti .. eravamo tutti molto entusiasti (3^G e 3^C) di partire per un lungo e meraviglioso viaggio che ci avrebbe condotto in un posto meraviglioso: l’Europa. La gioia, la felicità (e le chiacchiere) ci hanno accompagnato durante il viaggio.

Noi siamo partiti prima che il Sole sorgesse: esattamente alle sei (tutti o quasi in uno stato di stordimento). Con il pullman abbiamo percorso più di 1000 km. Il viaggio è stato faticoso però divertente. Solo alla frontiera Svizzera la paura ci ha travolto, perché (essendoci la dogana e quindi tutti i vari controlli) c’era il rischio di stare lì per molto, ma per fortuna l’abbiamo passata liscia. Le risate e le chiacchiere potevano essere sentite fuori dalla 'casa su ruote' anche dopo aver varcato il confine. Verso le 16.00, siamo arrivati a Colmar ed eravamo stanchi da morire. Un alsaziano, di nome Therry, ci ha fatto da guida nel nostro primo emozionante giorno di gita!!! Siamo partiti (anche se un po’ svogliatamente) alla scoperta di Colmar, una città medievale con delle case caratteristiche: composte per lo più da uno scheletro di legno messo ad incastri e una base delle fondamenta in pietra Successivamente, siamo passati sul canale che costituisce la piccola Venezia, utilizzato anticamente per portare il profumo e il sapore delle spezie in questa piccola città. Il momento più bello, però, è stato alla sera, quando tutti noi (maschi e femmine comprese) ci siamo promessi di vederci in camera dell’uno o dell’altro per giocare o semplicemente parlare, ma purtroppo non siamo riusciti a sfuggire alla guardia severissima dei professori e alla fine ci siamo addormentati.

Il giorno seguente, siamo andati a vedere un campo di concentramento a Struthof, ma nelle nostre parole non c’erano più gioia e felicità, le nostre bocche erano serrate ed eravamo trascinati dalla rabbia, dal dolore o più semplicemente dalla tristezza… perché con i nostri occhi, a 50 anni di distanza, abbiamo di nuovo udito le urla agonianti degli ebrei, le lotte per il cibo, il lavoro duro e stremante sotto la calura estiva o sotto il freddo raggelante in inverno… abbiamo rivisto questi luoghi che, però, non dobbiamo rinnegare o evitare, dobbiamo ricordare, dobbiamo essere coscienti di quello che è successo… solo così la vita, le sofferenze e i dolori degli ebrei, non saranno vane, non saranno perse nello straripante mare dei torti umani, ma saranno sempre con noi per darci il seme di una rinascita vegliata dalla giustizia e dalla fratellanza… Non dico altro… ora è meglio che taccia anch’io. Solo dopo è ritornata l’allegria generale che ci ha accompagnati fino a Friburgo, dove abbiamo notato con piacere e sorpresa dei piccoli canali di acqua potabile posti ai lati del centro della città per rinfrescare gli abitanti dalla calura estiva.


Successivamente abbiamo anche ammirato una splendida chiesa in stile gotico. Il terzo e ultimo giorno, ci siamo svegliati di buon’ora e siamo andati a vedere il Consiglio d’Europa che difende le cause e i diritti di ogni singolo cittadino europeo dei 47 stati ammessi. Questo organo politico non è collegato in nessun modo al Parlamento e ogni singolo cittadino può sporgere denuncia per qualsiasi questione che reputi illecita, interpellando direttamente La Corte Europea di Giustizia. In seguito ci siamo diretti finalmente alla tanto sospirata Strasburgo, dove abbiamo potuto ammirare la cattedrale di Notre Dama alta ben 152 m, con vetrate regalate anche qui dalle varie corporazioni artigiane. Questa chiesa ha anche un particolare orologio astronomico che funziona con pesi di 50 kg e alla fine di ogni anno calcola automaticamente le prossime eclissi lunari e solari e fissa la data di Pasqua … una vera meraviglia dell’ingegneria! Bon voyage!


da Federico Mazzaferri e Zholtan Szatmari
3^G Istituto comprensivo Marchetti





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2012 alle 18:16 sul giornale del 24 marzo 2012 - 1100 letture

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