Ex casa del custode venduta all'Erap, Mezza Canaja: 'Una scelta coraggiosa'

Nicola Mancini e Alessandro Genovali 2' di lettura Senigallia 22/03/2012 - Gli attivisti del Mezza Canaja e dell'Arvultùra intervengono in merito alla vendita dell'ex casa del custode. Ad acquistare l'immobile, ceduto insieme all'ex scuola materna di San Silvestro, è stato l'Erap che ristrutturerà gli edifici per realizzare appartamenti per l'edilizia residenziale pubblica.

"Si tratta di un evento importante del quale eravamo a conoscenza da qualche tempo - ha detto Nicola Mancini - senza quel mese di mobilitazione che ha coinvolto studenti e buona parte della città, come ha testimoniato l'assemblea in piazza Roma dello scorso 12 novembre, non si sarebbe messo in moto il meccanismo che ha fatto leva sulle forze politiche più sensibili. E' stata una scelta coraggiosa e giusta invertire la rotta delle politiche abitative, la maggioranza ha deciso di non svendere il patrimonio pubblico ai privati. Questa scelta è comunque il frutto della nostra battaglia, abbiamo chiuso la trattativa dicendo che accettavamo la nuova sede (presso i locali del Cag Bubamara) ma la lotta per l'ex Opaf non si sarebbe conclusa. Il patrimonio pubblico non viene ceduto ai privati ma viene riqualificato, il denaro in tempi di crisi va speso bene. E' una vittoria per la città ottenuta grazie alla lotta che ha costruito consenso. I cittadini devono avere la possbilità di prendere parte alle decisioni".

"Questa soluzione è una sintesi virtuosa -
ha aggiunto Alessandro Genovali - è necessario mantenere e recuperare il patrimonio pubblico esistente pensando anche alle generazioni future. Manca una politica nazionale delle case popolari, la questione quindi non riguarda solo Senigallia. Bisognerebbe affrontare invece il problema delle abitazioni sfitte. In città ce ne sono migliaia".

"Ora l'amministrazione prosegua su questa strada e non decida di svendere il Musinf, un edificio storico ed un bene comune.- ha continuato Mancini - Una soluzione potrebbe essere quella dell'affitto, in questo modo l'edificio rimarrebbe comunale ma si riuscerebbe ad ottenere delle risorse
".






Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2012 alle 16:25 sul giornale del 23 marzo 2012 - 2043 letture

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