Si cosparge di benzina e tenta di darsi fuoco nell'ufficio del sindaco

maurizio mangialardi 1' di lettura Senigallia 19/03/2012 - Fa irruzione nell'ufficio del sindaco con una tanica di benzina e dopo essersi cosparso con 5 litri di liquido infiammabile stava per darsi fuoco. E' stato lo stesso primo cittadino Maurizio Mangialardi, gettatosi addosso all'uomo, a scaraventargli a terra l'accendino che teneva in mano.

Sono stati momenti di panico quelli vissuti lunedì mattina in Comune. Intorno alle 10,30 un 40enne, residente da tempo a Senigallia e alle prese da anni con una figlia affetta da disturbi psichici, si è presentato nell'ufficio di segreteria farneticando parole a vuoto e minacciando di darsi fuoco. Poi è scomparso.

Dopo pochi minuti l'uomo è tornato con in mano una tanica di benzina in mano. Come una furia ha fatto irruzione nell'uffico del sindaco dove il primo cittadino aveva da poco finito una riunione. Neanche il tempo di far capire a Mangialardi cosa stesse succedendo, che l'uomo a due passi da lui ha stappato la tanica e ha iniziato a rovesciarsela in testa mentre in una mano teneva ben in vista l'accendino. Solo la prontezza di riflessi del sindaco ha scongiurato il peggio. Mangialardi infatti si è avventato sull'accendino facendolo cadere a terra.

A quel punto gli altri dipendenti e i dirigenti che si trovavano in segreteria hanno bloccato l'uomo che è stato subito trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso. Qui i sanitari lo hanno sottoposto al trattamento psichiatrico obbligatorio. L'uomo infatti avrebbe dato di testa perchè stremato dalla condizione familiare in cui versa, con una figlia continuamente bisognosa di assistenza e cure psichiatriche.






Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2012 alle 22:05 sul giornale del 20 marzo 2012 - 5226 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, giulia mancinelli

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Commento sconsigliato, leggilo comunque

Complimenti al Sindaco per la sua prontezza di riflessi, certamente non comune in casi come quello da lui vissuto dove si devono prendere decisioni nell'arco di pochi millesimi di secondo. Ha evitato un gesto drammatico e disperato di una persona bisognosa di aiuto. Credo sia lecito porsi alcune domande visto che nel servizio, scritto sicuramente di fretta, non ce ne è traccia: i servizi sociali, l'ASL, o chi di competenza, non erano a conoscenza dei problemi di questa persona? Cosa hanno fatto finora? L'Assessore Volpini, che ha il merito di prodigarsi per tutti coloro che hanno bisogno, conosceva il problema? Devo supporre che non ne fosse a conoscenza. Ora prenda a cuore la questione e cerchi di risolverla il più velocemente possibile. Sono sicuro che ci riuscirà. Speriamo che gesti come questo non siano emulati da persone altrettanto diperate: mancanza di lavoro, ecc...

I servizi sociali si occupano solo di stranieri.
Se sei italiano devi cavartela da solo.

veramente io conosco diverse famiglie italiane che sono seguite dai servizi sociali... melgaco epic fail (sempre a pensar male...)!

Corrado Catalani

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