Prosegue al crescita delle esportazioni della provincia, +9,2% rispetto al 2010

Camera di Commercio di Ancona 4' di lettura Senigallia 15/03/2012 - Nel 2011 le esportazioni della provincia di Ancona proseguono nel trend positivo dell’anno precedente: sulla base dei dati diffusi oggi dall’ISTAT, infatti, tra gennaio e dicembre dello scorso anno il valore delle esportazioni doriche è stato 3.429 milioni di euro, dato che segna un incremento del 9,2% su base annua, anche se in lieve rallentamento se confrontato con il +11,0% del 2010.

Il trimestre finale dell’anno, dopo gli andamenti positivi dei mesi centrali, evidenzia tuttavia una flessione congiunturale, e chiude il 2011 con il segno meno. Il Presidente della Camera di Commercio di Ancona Rodolfo Giampieri giudica confortanti i dati appena usciti “Il segnale che proviene dall’andamento delle esportazioni rappresenta un elemento positivo nel quadro economico locale, anche se ancora non è stato recuperato il livello precedente la crisi del 2008-2009 e il calo dell’ultimo trimestre desta qualche preoccupazione, in considerazione delle previsioni per il 2012 non favorevoli. Tra gli aspetti positivi va sottolineata la diversificazione dei mercati di sbocco delle esportazioni provinciali anche grazie al supporto che la nostra Azienda Speciale Marchet ha fornito alle imprese del territorio”. Il versante delle importazioni registra un valore per il 2011 di 3.373 milioni di euro, con un incremento annuale del 9,8%, in netto rallentamento rispetto al + 30% riscontrato nel 2010. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene ancora lievemente attivo (+56 milioni di euro). L’andamento della provincia di Ancona si presenta sostanzialmente allineato con quello regionale, in particolare per quello che riguarda le esportazioni. Nelle Marche infatti le vendite all’estero registrano un incremento del 9,3% per le esportazioni (9.725 milioni di euro), risultato che tuttavia cela andamenti diversificati tra le province, con Fermo che si segnala per un +21,8% . Ad un livello più ampio, l’andamento locale riflette quello nazionale, per le esportazioni italiane i dati indicano infatti una crescita dell’11,4%. Anche per la regione e per il Paese si riscontra il rallentamento rispetto al 2010 già evidenziato per la provincia dorica. I settori più significativi delle esportazioni doriche sono gli apparecchi elettrici e i macchinari ed apparecchi n.c.a., che insieme rappresentano quasi la metà delle esportazioni provinciali.

Gli apparecchi elettrici nel corso del 2011 hanno esportato merci per 861 milioni di euro, registrando un calo rispetto all’anno precedente del –7,2%. A fine 2011 tale settore, da sempre di spicco per l’economia e l’export provinciale, rappresenta il 25,5% del totale delle vendite all’estero delle imprese della provincia di Ancona, mentre a fine 2008 esso rappresentava il 34,4% dell’export provinciale ed il 30% nel 2010. Viceversa i macchinari e gli apparecchi n.c.a. nel corso del 2011 hanno venduto all’estero merci per 767 milioni di euro e hanno registrato una crescita del 23,3%. (macchine per impiego generale, macchine per l’agricoltura e formatura dei metalli). Fra gli altri settori più significativi (con export superiori a 200 milioni di euro) si evidenzia un trend positivo per il sistema moda (+21,6%), il legno e prodotti in legno (+7,5%) e i metalli e prodotti in metallo (+6,4%). Nel 2011 le importazioni della provincia di Ancona si dividono in parti quasi uguali fra i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (1.751 milioni di euro, in crescita del +26,8% rispetto al 2010) e i prodotti delle attività manifatturiere (1.561 milioni di euro, -4,8%).

Fra le prime sono comprese le importazioni di materie energetiche e l’aumento del loro valore a prezzi correnti sconta anche l’aumento del prezzo del petrolio. Le esportazioni della provincia di Ancona sono rivolte prevalentemente verso i mercati europei che ne assorbono il 71% del totale: in particolare l’Unione Europea a 27 paesi rappresenta il 58% del totale del valore delle merci esportate ma i paesi europei non UE sono quelli che mostrano i tassi di crescita più interessanti (12,6% contro i paesi UE all’1,2%). In forte crescita le esportazioni verso l’America (+52,6%) e l’Asia (+27,1%). Questi dati sottolineano che la ripresa delle esportazioni provinciali è avvenuta perché le imprese hanno saputo posizionare i propri prodotti nei mercati, anche lontani, dei paesi che per primi hanno mostrato segnali di ripresa economica nonché da un maggiore numero di imprese che si affacciano suii mercati stranieri. Viceversa le importazioni provengono principalmente dall’Asia, da cui provengono merci per 2.045 milioni di euro, in crescita rispetto al 2010 del 24%; seguita dall’Europa con 1.097 milioni di euro (+1%).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2012 alle 17:51 sul giornale del 16 marzo 2012 - 382 letture

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