Belvedere: Belvedere Solidarietà e Democrazia, 'Quale futuro per il Comune?'

Belvedere 3' di lettura 13/03/2012 - La grossa crisi economica, finanziaria ed occupazionale che sta incalzando sui giovani, anziani, famiglie, imprese, come ben si sa non sta risparmiando nemmeno gli enti pubblici, Stato, Regioni, Province e Comuni.

Oltre alle grosse problematiche della vita di tutti i giorni sempre più marcate, ci troveremo a breve di fronte anche ad un grosso stravolgimento del sistema amministrativo pubblico che ci coinvolgerà in prima persona e del quale anche Belvedere Ostrense non resterà immune.

Nell’arco di poco più di un anno i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti dovranno centralizzare tutti i servizi con convenzioni con altri comuni, oppure costituendosi in unioni o fusioni di comuni fino a raggiungere il tetto imposto dalla nuova normativa con l’obbiettivo primario della riduzione della spesa. Lo avevamo già preannunciato sul nostro giornalino di dicembre quando il limite minimo per i comuni marchigiani sembrava essere 5.000 abitanti ed in quel momento il quesito per San Marcello e Morro d’Alba era: Fusione o Unione?

Mentre invece a Belvedere con molta prudenza maggioranza e minoranza, costituendo una apposita commissione consiliare, pensavano a programmare bene le scelte per una ottimale imminente centralizzazione dei servizi. Oggi, a distanza di soli pochi mesi, di fronte all’incalzare della trasformazione lo scenario a Belvedere è decisamente cambiato ed anche in maniera piuttosto preoccupante.

Se da una parte tutto lascia pensare ad un ingresso di Monsano all’interno della nostra Unione dei Comuni, da quest’altro colle Belvedere sta valutando l’uscita dalla attuale Unione con San Marcello e Morro d’Alba. Così a 12 anni dalla costituzione di una delle prime Unioni dei Comuni in campo nazionale (Belvedere, San Marcello, Morro d’Alba) l’amministrazione comunale di Belvedere, con a capo il Sindaco Piccioni, sta operando su un progetto per un grosso cambiamento di rotta: una nuova Unione. Vi chiederete con chi, la risposta è Ostra e forse anche Ostra Vetere; ipotizzato già anche il nome “L’Unione dei colli Ostrensi”.

Non c’è ombra di dubbio e non c’è nemmeno bisogno di pensarci tanto su, qualunque sia stata la motivazione cha ha fatto scoccare la scintilla al Sindaco e alla sua Giunta, se a torto o a ragione, tutto ciò che ruota attorno alle materie amministrative, sociali, culturali, economiche ed associazionistiche di Belvedere portano l’ago della bilancia verso la vallata Jesina e non verso quella del Misa. Per cui, anche se non nascondiamo che in questi 12 anni di Unione c’è stato anche qualche problema di collaborazione, invitiamo i nostri amministratori a ritornare a sedersi attorno al tavolo con i colleghi di Morro d’Alba e San Marcello e perché no Monsano e di far valere i nostri diritti ma anche i loro doveri, pensando al futuro dei cittadini di Belvedere lasciando alle spalle le probabili ripicche personali. Perché da amministratori si è di passaggio mentre le scelte che si fanno restano per sempre e sono per tutti i cittadini, di oggi e di domani.


da Belvedere Solidarietà e Democrazia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2012 alle 11:13 sul giornale del 14 marzo 2012 - 614 letture

In questo articolo si parla di politica, belvedere solidarietà e democrazia

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