Ascanio Celestini sul palco del Teatro La Fenice con 'Pro Patria. Senza prigioni, senza processi'

Ascanio Celestini 3' di lettura Senigallia 01/03/2012 - Monologo di cento intensi minuti che si ascolta inchiodati sulla sedia, “Pro Patria. Senza prigioni, senza processi” è il nuovo lavoro di Ascanio Celestini che il pubblico potrà applaudire anche a Senigallia (Marche – AN), domenica 4 marzo, al Teatro La Fenice. Inizio alle 17. Lo spettacolo rientra nell'ambito della Stagione Teatrale 2011-12 di Senigallia in corso, promossa dal Comune (Assessorato alla Promozione dei Turismi e Manifestazioni) in collaborazione con Amat e Inteatro (per la rassegna Circo in festa).

“Chi ruba una mela finisce in galera anche se molti pensano che rubare una mela è un reato da poco. E chi ruba due mele? Chi ne ruba cento? Quando il furto della mela diventa un reato? C’è un limite? C’entra con la qualità della mela? La legge è uguale per tutti e i giudici non si mettono a contare le mele. La statua della giustizia davanti al tribunale ha una bilancia in mano, ma entrambi i piatti sono vuoti. Non è una bilancia per pesare la frutta. Ma in questa società solo pochissimi hanno le mele e tutti gli altri la fame. Allora io vi dico, cari cittadini, possedere la mela è reato e chi ruba una mela compie un atto di giustizia. Se io ho fame lo stato non mi può giudicare, sono io che giudico lo stato”. A parlare è un detenuto che sta scrivendo un discorso importante nel quale cerca di rimettere insieme i pezzi della sua storia. Un detenuto che in carcere ha maturato una coscienza politica, leggendo gli unici libri disponibili in carcere (testi risorgimentali) e parlando con un unico ideale ascoltatore: Mazzini. Ma non si tratta di un lavoro solo sulla condizione carceraria.

Come in tutti i lavori dell'attore e narratore romano infatti, il viaggio è lungo, articolato e va lontano, aprendo orizzonti tra memoria, analisi e invenzione, parlando dell'oggi a ognuno in prima persona. Stavolta la denuncia della condizione carceraria è solo uno dei contenuti e dei fili da seguire durante lo spettacolo, che arriva a mettere in parallelo i "tre risorgimenti": quello repubblicano dell'Ottocento, la lotta di liberazione nazionale partigiana e il terrorismo armato degli anni Settanta. Tutti e tre, considerati fallimentari, hanno in comune il fatto di essere storie di lotta armata e galera, storie di giovani combattenti finiti al campo santo, in galera o successivamente al governo. Il testo è di Ascanio Celestini. La cura del suono di Andrea Pesce. “Pro Patria” è una produzione FABBRICA – in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria.

La biglietteria del Teatro La Fenice è aperta il venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20 e nel giorno stesso dello spettacolo dalle 17 per spettacoli serali e dalle 15 per le pomeridiane. È possibile anche l'acquisto dei biglietti on-line su www.vivaticket.it. Il 1° settore ha un costo di 25 euro; il 2° di 20 euro e il 3° prezzo unico di 15 euro. Sono possibili riduzioni. INFO E PRENOTAZIONI: 071.7930842 - 335.1776042 ; info@fenicesenigallia.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2012 alle 14:48 sul giornale del 02 marzo 2012 - 610 letture

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