Giornata della Memoria 2012 con le poesie di Ilse Weber

Giornata della Memoria 2' di lettura Senigallia 24/01/2012 - Comune di Senigallia e Comunità Ebraica di Ancona, in collaborazione con la Diocesi locale, hanno organizzato per giovedì prossimo, 26 gennaio, l’ormai tradizionale “Giornata della Memoria”. L’intento di questa celebrazione, come noto, è quello di ricordare la Shoah, termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale, con riferimento alle drammatiche persecuzioni della popolazione ebraica perpetrate tra la fine degli anni '30 e il 1945.

Anche quest’anno rimarrà aperta al pubblico dalle ore 10 alle 17 la Sinagoga situata nel centro storico, in via dei Commercianti, dove saranno proposte anche visite guidate a cura di Mouseion. Sempre in Sinagoga alle ore 18 è in programma un appuntamento culturale curato dall’Associazione Sena Nova e intitolato “Ma quando avrà fine il dolore?”: la splendida voce di Mauro Pierfederici, accompagnato da Roberto Chiostergi alla chitarra, leggerà alcune opere in versi di Ilse Weber (“Poesie da Theresienstadt”), nella traduzione di Rita Baldoni.

Alle ore 19 effettueranno poi alcuni interventi Amos Zuares, in rappresentanza della Comunità Ebraica di Ancona; Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia; e Giuseppe Orlandoni, Vescovo di Senigallia.

La “Giornata della Memoria” si concluderà infine con una lettura di salmi.

Al capolinea del treno, ad Auschwitz, Ilse fu riconosciuta da un detenuto che era stato deportato con lei a Theresienstadt; lui la vide che cercava di consolare i suoi bambini messi in fila davanti alle docce e le si avvicinò, mentre le sentinelle erano lontane. Ilse chiese: - È vero che possiamo fare la doccia dopo il viaggio? -. Lui non volle mentirle e rispose: - No, questa non è una doccia, è una camera a gas. Ti do un consiglio. Spesso ti ho sentita cantare nell’infermeria. Entra con i bambini cantando nella camera il più in fretta possibile. Siediti con loro sul pavimento e continua a cantare. Canta con i bambini ciò che hai sempre cantato. Così inalerete il gas più velocemente, altrimenti verrete uccisi dagli altri quando scoppierà il panico -. La reazione di Ilse fu strana. Rise, come assente, abbracciò uno dei suoi bambini e si avviò con loro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2012 alle 13:13 sul giornale del 25 gennaio 2012 - 3057 letture

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Chissà se la memoria è abbastanza grande da ricordare anche che oltre agli ebrei sono stati sterminati migliaia di omosessuali e zingari. Probabilmente la Chiesa, la Diocesi e il Comune per questi non avrà nemmeno una parola di riguardo e nemmeno un portavoce. Non hanno ne i soldi ne il potere della comunità Ebraica.

"I nazisti hanno portato avanti una “rivoluzione conservatrice” che aveva ristabilito la legge e l'ordine insieme al sessismo del XIX secolo.

Il Ministro degli Interni Wilhelm Frick progettò un'organizzazione di donne di rango elevato secondo il numero dei loro figli e chiese che gli omosessuali “fossero perseguitati senza pietà per il loro vizio che poteva portare solo alla fine dei Tedeschi”.

http://www.gionata.org/triangoli-rosa/approfondimenti/gli-omosessuali-e-il-terzo-reich.-un-olocausto-dimenticato.html