Al lavoro per le pari opportunità, Ferraro incontra i responsabili dei Centri per l'impiego

Pina Ferraro 4' di lettura Senigallia 24/01/2012 - Giovedi 17 scorso, nelle ore pomeridiane, la Consigliera di Parità effettiva per la Provincia di Ancona, Pina Ferraro ha voluto incontrare i responsabili dei Centri per l’impiego di Ancona, Senigallia, Jesi e Fabriano. Incontro a cui ha partecipato anche la dirigente Meri Mengoni e Manola Di Bernardino, per la Provincia di Ancona.

L’incontro, oltre che aver perseguito l’obiettivo di conoscenza reciproca tra i soggetti istituzionali coinvolti, si è concentrato sulle problematiche attuali del mercato del lavoro e la costruzione di strategie condivise per affrontare, in un’ottica di lavoro di rete, vari nodi problematici, quali il rischio di una sempre minore attenzione ai temi delle pari opportunità, parità di genere e contrasto ad ogni forma di discriminazione nei luoghi di lavoro.

La Consigliera di Parità, D.ssa Ferraro, dopo aver illustrato brevemente compiti e funzioni istituzionali del proprio ufficio, così come previste dal D. Lgs, 196/2000, ha voluto ribadire alcuni concetti chiave del proprio programma di lavoro, che la vedrà impegnata, non senza il supporto e l'apporto dei servizi territoriali e degli Enti istituzionali, in questo anno. “Nonostante tutti i provvedimenti fatti in Italia e a livello europeo, dalle statistiche diffuse dall'Ocse recentemente, emerge che in Italia solo il 46% delle donne in età lavorativa ha un'occupazione: una delle percentuali più basse sia tra i paesi europei che fra quelli Ocse. Questo dato è dovuto non solo alla scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro, ma anche a pratiche discriminatorie. I dati mostrano come il tasso di occupazione femminile in Italia sia del 46% contro il 69,9% di quello maschile, mentre a livello europeo le stime parlano di un dato occupazionale delle donne pari al 57,4% mentre quello degli uomini si attesta al 72,9%.

L'elemento maggiormente discriminante si registra riguardo al fatto che le donne, a parità di qualifica, tendono a essere pagate molto meno dei loro colleghi maschi”. Da ultimo, la consigliera ha sottolineato che non son per nulla calati odiosi episodi di molestie sessuali sul luogo di lavoro, cui seguono talvolta, ed in particolare nel caso in cui la vittima non si assoggetti, casi di demansionamento e di progressiva esclusione sino a giungere al licenziamento. E il periodo che stiamo vivendo non fa altro che creare ulteriori elementi per un maggiore rischio di una lunga serie di discriminazioni. Occorre vigilare e agire con campagne di sensibilizzazione e formazione e, soprattutto, lavorare insieme coordinando le singole attività. In un periodo così difficile, così come è quello che stiamo attraversando, il rischio maggiore che i lavoratori e le lavoratrici, e in generale la cittadinanza corre, è la poca attenzione ad una sempre più ampia fascia di diritti acquisiti che rischiano di essere maggiormente negati per chi ha la necessità di “accontentarsi” di un qualunque posto di lavoro.

Sono stati affrontati inoltre temi quali la formazione continua del personale dei centri per l’impiego, anche rispetto alle numerose normative e progettualità in tema di pari opportunità, sempre nell’ottica di giungere a percorsi e strategie condivise. L’impegno comune che è stato assunto sia dalla consigliera di parità che da parte dei responsabili dei centri per l’impiego, è stato quello di unire le forze e lavorare fianco a fianco perché si raggiungano i rispettivi obiettivi istituzionali. Infine, la consigliera di parità, d.ssa Ferraro, ha illustrato gli obiettivi della carta delle pari opportunità, che tutte le aziende e le istituzioni pubbliche dovrebbero impegnarsi a sottoscrivere.

La Carta delle pari Opportunità è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità. La Consigliera di Parità, d.ssa Ferraro, ha concluso ricordando che “realizzare un ambiente di lavoro che assicuri a tutti pari opportunità e il riconoscimento di potenziale e competenze individuali, non rappresenta soltanto un atto di equità e coesione sociale, ma contribuisce anche alla competitività e al successo dell’impresa”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2012 alle 17:01 sul giornale del 25 gennaio 2012 - 575 letture

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