Blocco del traffico: tra una settimana l'avvio del provvedimento a Senigallia

traffico 3' di lettura Senigallia 08/01/2012 -

Potrebbe scattare tra una settimana, a partire da lunedì, il blocco del traffico sulle strade urbane ed extraurbane. Il sindaco Maurizio Mangialardi nei prossimi giorni dovrà incontrare il prefetto per la firma del pacchetto di provvedimenti attuativi delle direttive impartite dalla Regione ai comuni costieri nel tentativo di ridurre i livelli di polveri sottili.



Un provvedimento che il Comune di Senigallia riproporrà come lo scorso anno ma quest'anno il blocco delle auto si infiamma delle protesta per il taglio, sempre imposto dalla Regione, al trasporto pubblico locale. Dal 1° gennaio anche Senigallia ha subito una riduzione del 5% del chilometraggio assegnato al trasporto pubblico con i chilometri che passano dai 288.712 pari a 415.378,40 del 2011 ai 255.276 chilometri pari a 394.609,48 euro del 2012. Un taglio imposto a pioggia a tutte le cinque provincie marchigiane (con parziale eccezione per la Provincia di Fermo il cui taglio è stato del 2,5%) ma che contraddice il blocco del traffico cui devono aderire le città costiere come Senigallia.

“Dobbiamo dare il nostro contributo nel tentativo di ridurre le polveri sottili e aderiremo al blocco del traffico pur sapendo però che non si inciderà sui valori complessivi di pm 10 -avverte il sindaco Maurizio Mangialardi- dal momento che sono ben altri i provvedimenti che andrebbero assunti, soprattutto in un'ottica di area vasta”. Per il primo cittadino senigalliese, che già nel 2011 aveva dato seguito all'avvio del blocco del traffico che in effetti non aveva inciso significativamente sui livelli di polveri sottili rilevati in città, per contrastare il proliferare delle polveri sottili servono delle strategie su scala regionale e sopratutto il potenziamento della mobilità alternativa all'uso delle auto, trasporto locale in primis. Su questo aspetto però la politica regionale si contraddice.

“Per incidere sui livelli di polveri sottili occorre mettere in atto delle operazioni di mobilità alternativa -aggiunge Mangialardi- e che riguardano il trasporto su ferro, gomma e parcheggi scambiatori. Tra l'altro non si possono fermare auto che fino a cinque anni fa erano regolari senza fornire ai cittadini strumenti di mobilità alternativi”. Non appena il Prefetto avrà firmato l'ordinanza messa a punto dalla giunta, il Comune di Senigallia darà il via al blocco del traffico con le stesse impostazioni generali dello scorso anno. Le limitazioni innanzitutto saranno in vigore tutti i giorni feriali, e cioè dal lunedì al venerdì. In questi giorni i veicoli non a norma non potranno circolare dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle ore 14,30 alle 18 su tutto il territorio comunale. I mezzi “fuori legge” sono le autovetture diesel, compresi gli autobus urbani e pullman extraurbani, pre Euro, Euro1 e Euro2 senza filtro antiparticolato, i motocicli a 2 tempi e ciclomotori pre Euro.

Unica eccezione ammessa è il “carpooling”, auto cioè con a bordo almeno tre persone. Non potranno circolare neanche i veicoli commerciali e mezzi fino a 32 tonnellate pre euro, euro1, euro2 senza filtro antiparticolato. Da valutare ancora tutta la partita, introdotta lo scorso anno, che stabiliva limiti nelle accensioni dei riscaldamenti negli edifici privati e negli edifici pubblici e nelle emissioni dei camini.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2012 alle 23:45 sul giornale del 09 gennaio 2012 - 3035 letture

In questo articolo si parla di attualità, traffico, giulia mancinelli, macerata

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Da Paolo Fioretti riceviamo e pubblichiamo:

A mio avviso ci sono alcune imprecisioni sull'articolo e correzioni che dovrebbe prendere l'Amministrazione Comunale sul blocco del traffico (pertanto si prega di girare questa e-mail al Sindaco di Senigallia)

1° Con la nuova DGR n. 1610 del 25/11/2011 per i veicoli commerciali <35 q.li (non esiste la categoria dei 32 q.li) quest'anno il blocco è solo per i diesel Euro 0 e 1 sprovvisti di FAP. Pertanto gli Euro 2 potranno circolare.

2° Se andate a pagina 10 del DGR 1610 del 25/11/2011 troverete scritto alla voce "Luoghi di applicazione" Aree Urbane a rischio e non intero territorio comunale . Bloccare un intero territorio, oltre a non seguire le indicazioni della Giunta Regionale, impedirebbe a chi ha un mezzo diesel Euro 0 e 1 di poter semplicemente prendere l'autostrada o spostarsi in altri Comuni o transitare da un Comune ad un altro. Tutti gli altri Comuni delle Marche, anche molto più grandi e trafficati di Senigallia interessati al blocco, hanno giustamente "chiuso" l'area urbana dove c'è maggior concentrazione di abitazioni e traffico (centro urbano), tutto il resto dove ci sono anche strade principali di comunicazione sono libere.
Se tutti i Comuni a rischio chiudessero, come spero non faccia Senigallia, il territorio, chi ha quel tipo di mezzi praticamente non si può muovere.
Se invece si chiudesse il centro urbano chi ha un auto "bloccata" si organizza e ben vengano i parcheggi scambiatori, ma non si possono bloccare le arterie principali o l'accesso all'autostrada.

Aggiungo inoltre che l'installazione del FAP specie sui mezzi inquinanti è ancora più deleterio per la salute umana in quanto (vedi servizi vari trasmessi anche da Italia Uno) tutto bene finchè il filtro lavora ma quando deve auto-pulirsi,e può avvenire ovunque quindi anche in città, grazie ad un liquido o lo stesso gasolio del mezzo, crea un combustione al suo interno bruciando le PM10 trasformandole in PM2,5 o PM1 liberando così il filtro.
Queste polveri, molto più dannose perchè non possono essere filtrate dal corpo umano come lo sono le PM10 , entrano direttamente nel sangue portandosi con sè tutte le sostanze cancerogene.
Purtroppo queste polveri non sono misurabili e quindi "regolari" ma sappiamo che ci sono e ancor più dannose per la salute umana.