Trattativa privata per l'Hotel Marche: Mangialardi, 'L'immobile non sarà svenduto'

maurizio mangialardi 2' di lettura Senigallia 03/01/2012 -

“L'Hotel Marche non sarà svenduto”. A venti giorni dalla potenziale data per la fatidica vendita dello storico ex Hotel Bagni, sul lungomare Marconi, di proprietà della Provincia, il comune di Senigallia lancia un monito ai possibili acquirenti.



Dopo due aste andate deserte a novembre (altri due tentativi furono provati nel 2004 e prima ancora), la Provincia ha deciso di ricorrere ad una trattativa privata. E il prezzo inevitabilmente scende. Durante l'asta del 2004 la Provincia, divenuta proprietaria dell'immobile dalla Regione, era partita con un prezzo di 8 milioni e 300 mila euro. Cifra scesa poi 7 milioni e 200 mila euro, prezzo a base d'asta con incanto, in occasione della prima battuta del 10 novembre. Somma ulteriormente ribassata a 6 milioni e 480 mila euro nell'ultima asta del 22 novembre. Adesso la trattativa privata che la Provincia terrà il 24 gennaio punta su 5 milioni e 500 mila euro. La scorsa primavera, per agevolare la vendita dell'Hotel Marche, il Comune aveva adottato anche una variante al prg che estrapolava l'immobile dal resto del comparto in cui era inserito proprio per agevolarne la riqualificazione e renderne più appetibile la vendita.

“Con la Provincia abbiamo sempre concordato il da farsi proprio per accelerare l'alienazione dell'immobile e alle nostre condizioni -sottolinea il sindaco Maurizio Mangialardi- e cioè che la struttura resti a destinazione d'uso turistico-ricettiva. Capisco che i tempi sono difficili ma sono convinto che la Provincia saprà operare per il meglio senza svendere l'immobile”.

La vendita dell'Hotel Marche avrà ripercussioni importanti non solo per l'area in cui è inserito l'Hotel Marche, ma anche per tutto il territorio. A carico del futuro acquirente ci saranno infatti 742 mila euro da corrispondere al Comune di Senigallia quali oneri di urbanizzazione. Una cifra che il Comune ha promesso di reinvestire nella valorizzazione dell'area in cui è inserito l'Hotel Marche e che comprende il palazzo dello Iat (che il Comune a quel punto acquisterebbe dalla Regione), i giardini Morandi e il parcheggio antistante. Ma non solo.

La Presidente della Provincia Casagrande ha assunto impegni precisi con questo territorio -prosegue Mangialardi- che riguardano anche, in caso di vendita dell'Hotel Marche, investimenti per la nuova palestra del liceo scientifico e per la riqualificazione dell'Arceviese”. Per Mangialardi la presenza di due hotel a cinque stelle a distanza di pochi metri, come quello che sorgerà alla ex Sacelit e il nuovo Hotel Marche, non rappresentano un problema. “Non sono troppe due strutture di alta qualità perchè la vocazione turistica della nostra città si è evoluta -prosegue il primo cittadino- strutture anche limitrofe di quattro o cinque stelle possono convivere benissimo ed anzi rappresenta un elemento che qualifica ulteriormente la nostra offerta turistica”.






Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2012 alle 23:30 sul giornale del 04 gennaio 2012 - 1106 letture

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