Sel: 'Rifondazione e Partecipazione smettano di sentenziare'

sinistra ecologia liberta 2' di lettura Senigallia 24/12/2011 -

Rifugiarsi all’opposizione consente alla Sinistra che piace al consigliere Paradisi, di non dover cercare soluzioni percorribili, di non dover mai mediare e di avere il privilegio di sentenziare e dare voti a chi come SEL e più in generale alla “Città Futura”, cerca, a Senigallia, di dare risposte ai cittadini nel momento peggiore degli ultimi 40 anni.



Lo sguaiato governo precedente e l’educato governo Monti, hanno comunque gravato Senigallia di oltre 6,5 milioni di euro di tagli tra mancati trasferimenti e minore capacità di spesa per il “patto di stabilità”. L’eventuale sforamento comporterebbe delle penali pesantissime per i prossimi anni. Per far fronte a questo salasso senza ridurre la promozione di Senigallia come Città dei turismi, garantire il sostegno alle attività sportive per i giovani e i bambini, il finanziamento degli asili nido, dei trasporti locali, il sostegno alle persone svantaggiate, alle famiglie e agli anziani in difficoltà, il fondo di solidarietà per chi perde il lavoro, abbiamo messo a bilancio zero euro per le opere pubbliche , rinunciando a qualunque investimento. Ma non basta, per recuperare 6,5 milioni di euro occorre vendere il Museo dell’Informazione e altri beni pubblici sottoutilizzati e porre l’addizionale IRPEF. E’ vero, se la normativa nazionale lo avesse consentito, avremmo volentieri scelto di esentare le persone sotto i 15.000 euro tassando i redditi sopra i 55.000 oltre lo 0,8% massimo previsto, ma non è possibile.

L’ICI sulla prima casa sarà la più bassa possibile e andrà tutta e solo allo Stato, mentre verrà applicata l’aliquota massima ai proprietari di più case. Inoltre questa amministrazione non ha bisogno dei solleciti urlati da Rifondazione e Partecipazione, ha già individuato l’Erap e la Provincia come interlocutori privilegiati per la cessione di beni immobili. Il 6% in più della Tarsu non serve a coprire i tagli, ma è dovuto all’aumento dei costi per la raccolta differenziata, ormai scelta obbligata. A chi ci rimprovera di essere succubi del centro- sinistra egemonizzato dal PD, facciamo notare, e valga come esempio, che SEL e tutta la “Città Futura” nella vicenda “Arvoltura” non sono stati certo a guardare! Dimostrando di saper dare un contributo essenziale alla soluzione dei problemi. L’augurio per il nuovo anno che facciamo ai compagni di Rifondazione e Partecipazione è che escano finalmente dall’isolamento e si rendano disponibili al confronto per affrontare insieme, concretamente, i problemi delle persone. SEL aveva e ha la porta sempre aperta alla discussione a sinistra.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-12-2011 alle 14:54 sul giornale del 27 dicembre 2011 - 1892 letture

In questo articolo si parla di politica, rifondazione comununista, Carlo Girolametti, Sinistra Ecologia Libertà, citt� futura, partecipazione

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Commento modificato il 26 dicembre 2011

Ai signori del Sel locale non sorgono mai dubbi. Ma non è stato proprio il consigliere del Sel a sentenziare che la nostra proposta di un rinvio a gennaio del bilancio comunale era "cosa di destra" meravigliandosi del nostro(Rifondazione e Partecipazione) comportamento, tacciandoci di essere degli irresponsabili? Lo invito allora a leggere cosa scrive il Pd di Modena in data 20 dicembre e ne riporto uno stralcio. Chi vuole il testo integrale può leggere su : http://www.pdmodena.it/index.html?idpg=7&id=2353

Giovanni Michelini, coordinatore dell'Area Nord del Pd Modena: "RINVIO BILANCI, SCELTA GIUSTA Esaminare tutte le scelte possibili prima di procedere a un eventuale inasprimento della pressione fiscale. Molte amministrazioni comunali stanno valutando l’ipotesi di rinviare al mese prossimo l’approvazione dei bilanci per avere un quadro più preciso dell’impatto che la manovra avrà sulla finanza locale. Una scelta vista con favore anche dal PD. Colgo con favore il segnale che arriva da diverse amministrazioni locali che stanno valutando l’ipotesi

.... di un rinvio a gennaio 2012 dell'approvazione dei bilanci comunali. L'incertezza sul reale impatto dei provvedimenti contenuti nella manovra del governo Monti (ICI-IMU in primis), ma soprattutto la volontà politica di esaminare tutte le scelte possibili prima di procedere a un eventuale inasprimento della pressione fiscale rende ragionevole l'idea di posticipare all’inizio del 2012 l'approvazione dei bilanci".
A voi del Sel e Città Futura che ad ogni nostra proposta, pur di dire no, ci accusate di fare demagogia e populismo rispondo che cerchiamo di interpretare il malcontento sincero e vero dei cittadini. Mi pare che l'isolamento sia il vostro, lontani dal comprendere le esigenze e le necessità dei cittadini. Nella vostra azione politica e amministrativa, per dirla papale papale, noto come sempre il vostro sforzo ad essere e dimostrare di essere più realisti del re.




Carlo Girolametti

Mai considerato Rifondazione e Partecipazione degli irresposabili caso mai di non cercare soluzioni realistiche. Quello che tutti i cittadini hanno già capito, è che i bilanci comunali che ci impongono il governo Berlusconi prima e Monti ora,sono pesantissimi e fatti sotto la minaccia del fallimento.Nulla cambia se approvarli prima o dopo il 31 se non che le amministrazioni possono comiciare da subito a regolarsi. Se poi avremo di più da spendere o meno da tagliare, sarà una inaspettata e felice sorpresa! Non vogliamo essere più realisti del re,ma semplicemente creare con i cittadini un rapporto di credibiltà: se facciamo una proposta vogliamo avere buone probabilità di concretizzarla!

Lodarsi e sbrodolarsi pare diventato il passatempo preferito di chi governa. Rimandare l'approvazione del bilancio fino a quando le bocce non fossero ferme sarebbe stata una FORMA DI RISPETTO verso i cittadini! Ma, si sa, prendere la palla al balzo per alzare tutti i balzelli possibili è la specialità degli amministratori che non sanno che pesci prendere.

Avete cominciato sbandierando l'idea del bilancio partecipativo. Poi, avendo capito che sarebbe stato pericoloso - per voi, non certo per la democrazia - avete soprasseduto. Arrivate a dire che aumentare la Tarsu è necessario per far fronte al'aumento dei costi della raccolta differenziata, senza che vi baleni l'idea che detta raccolta è una risorsa - nuova materia prima - che dovreste SAPER VENDERE ottenendo un utile! Ma chi lo sa fare? Voi, evidentemente, NO. Meglio lasciare gli utili agli altri, tanto il comune di quattro soldi in più non saprebbe che farsene!

Io credo che un po' di pudico rossore dovrebbe velare le vostre gote, se appena appena sapeste cosa significa la parola "vergogna"! Invece, come al solito ve la prendete con chi non ha voglia di mettersi a pecorina...