Chester: gli studenti sempre più attratti dall'industria del sesso

chester university 2' di lettura Senigallia 18/12/2011 -

CHESTER (REGNO UNITO) - Secondo uno studio sempre più studenti universitari si rivolgono all'industria del sesso per poter far fronte alle loro spese. L'ateneo non grida allo scandalo ne' all'allarmismo ma ricorda agli studenti che per problemi di soldi l'università può aiutarli con finanziamenti e borse di studio. 



La notizia è emersa solo la scorsa settimana dopo che uno studio condotto dalla National Union of Students (NUS) ha messo in rilievo come nel Regno Unito un numero sempre maggiore di studenti universitari, in particolare ragazze, stiano lavorando come escort e lap dancer per pagarsi gli studi. Un problema destinato ad aggravarsi visto l'aumento delle tasse universitarie che dal 2012 gli studenti inglesi dovranno affrontare.

Anche l'università di Chester ha visto le percentuali di questo fenomeno aumentare tra gli scritti all'ateneo. Secondo il presidente della Student Uninion dell'università di Chester, Dechlan Jarrett, questo è un trend ormai in atto da alcuni anni: "gli studenti cerano e cercheranno ogni mezzo possibile per avere del denaro extra, anche se questo mezzo è legato al sesso. Ma non siamo gli unici: questo è un fenomeno che per esempio negli Stati Uniti è alquanto comune".

"Secondo alcuni alunni intervistati l'industria del sesso paga bene, e per molti questi sono lavori come lo puo' essere quello di commessa o barista" - ha spiegato il signor Jarrett - "bisogna ricordare però che questi locali non si trovano nell'area universitaria ma in città e gli studenti sono adulti. Fino a che non sono in pericolo, è una loro scelta alla quale noi non possiamo opporci".

"Ma se la cosa si fa pericolosa o val al di là dei limiti della legalità, devono sapere che l'università ha i mezzi per poterli aiutare tramite finanziamenti o borse di studio, o attraverso dei centri di ascolto che possono dare loro il giusto consiglio" ha concluso Jarrett.

Secondo i dati emersi, l'industria del sesso non sarebbe l'unica risorsa economica: anche il gioco d'azzardo è in crescita. Inoltre, molti studenti farebbero da cavia per degli esperimenti medici pur di ottenere qualche sterlina in più.

In una nota dell'università di Chester si sottolinea come l'ateneo ha tutti i mezzi per aiutare e dare una guida ai propri alunni, indicando loro i possibili fondi in ambito universitario ed extra universitario, indirizzandoli ad organizzazioni che possono fornire loro un aiuto per cercare un lavoro e fornendo possibilità di impiego all'interno del campus.

Le informazioni, le citazioni e i dati sono stati presi dall'articolo "Chester students turning to sex industry" di Carmella de Lucia, Chester Chronicle del 15/12/2011.






Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2011 alle 10:29 sul giornale del 19 dicembre 2011 - 2298 letture

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