In aula l'assestamento di bilancio per correggere 1,3 mln di euro di minori entrate

Francesca Michela Paci 2' di lettura Senigallia 28/11/2011 -

Ultima parentesi per il bilancio 2011 prima della maratona per arrivare all'approvazione in aula del bilancio 2012 entro il 31 dicembre. Oggi alle 16,30 il consiglio comunale si riunirà per votare l'assestamento di bilancio relativo all'anno in corso ed approvare un nuovo equilibrio alla luce di minori entrate incassate nel 2011. Minori entrate pari a 1,3 milioni di euro.



Una cifra considerevole su cui hanno inciso valutazioni sovrastimate relative alle multe che il comune ha previsto di incassare nel 2011 per circa 128.000 euro e il mancato acquisto di cappelle e loculi nel nuovo blocco cimiteriale di Montignano per altri 345.000 euro, in aggiunta ad altre voci sparse per le varie voci di bilancio.

“Abbiamo dovuto rivedere al ribasso le nostra previsione di entrate -spiega l'assessore alle finanze Francesca Paci- per riequilibrare il bilancio siamo intervenuti tagliando alcune spese, tipo manutenzioni e tutto quello che era ancora possibile, di qui al 31 dicembre, tagliare. Questo ovviamente non è bastato e così per arrivare al pareggio di bilancio abbiamo dovuto attingere alle entrate da oneri (come quelli di urbanizzazione ndr) per il 50% di un milione e 250 mila euro, come imposto dalle legge, e applicando anche una parte residua di bilancio per altri 300 mila euro”.

Chiuso l'assestamento di bilancio, i consiglieri comunali saranno alle prese con un tour de force nelle varie commissioni consiliari dove l'assessore Paci illustrerà il bilancio 2011. Le sedute inizieranno giovedì e si concluderanno il 14 dicembre con la relazione dei revisori dei conti. Un bilancio, quello 2012, che sarà all'insegna del grande rigore resosi necessario a causa del patto di stabilità che impone al comune di Senigallia di accantonare 6 milioni e mezzo di euro. Per questo, oltre a tagli alle spese, il comune è ricorso all'aumento della tassazione con un aumento dell'Irpef dallo 0,4% fino allo 0,8% ma applicando la progressività dei redditi e con una no tax area fino a 12 mila euro. Verrà inoltre introdotta la tassa di soggiorno. Gli unici due settori tutelati sono il welfare e gli investimenti per il turismo.

“Abbiamo deciso non toccare i servizi a domanda individuale perchè colpisce tutti indistintamente mentre in tempi di crisi è giusto che più ha più paga -aggiunge la Paci- abbiamo anche rinunciato al recupero dell'Iva per 92.000 euro e agli adeguamenti Istat e la stessa Irpef viene applicata con aumenti progressivi in base ai redditi”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2011 alle 23:45 sul giornale del 29 novembre 2011 - 1511 letture

In questo articolo si parla di economia, giulia mancinelli, francesca michela paci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/shn