La Rocca culla della simbologia dei Templari? Secondo 'Libero.it' sì. Dite la vostra

Rocca Roveresca 2' di lettura Senigallia 15/11/2011 -

La Rocca Roveresca come culla di misteri. E' questa la descrizione che ne fa il portale online di viaggi "Libero.it" con un articolo a metà fra verità e finzione in cui descrive il monumento senigalliese come "oscuro".



Secondo "Libero.it" la Rocca Roveresca presenterebbe alcune peculiarità misteriose. L'articolo in particolar modo prende spunto da alcune scritte poco chiare incise su alcune pietre all'interno dell'edificio. Ma non solo. Ecco i passaggi più discutibili dell'articolo:

1) "All’interno della struttura a pianta quadrata, si possono distinguere almeno quattro fasi costruttive che si sono avvicendate nell’arco di quasi due millenni, nonostante prevalga la sua configurazione tardo quattrocentesca".

2) "Percorrendo il cortile si nota subito la cella di un prigioniero murato vivo, mentre su tutte le pareti della rocca si contano misteriose iscrizioni "Io Dux" e "Io Pre", che si riferiscono tutte a Giovanni della Rovere, Duca e Prefetto. L’“io” ha due spiegazioni plausibili: o si rimanda a “Do”, iniziale di Doannes, ovvero Giovanni, oppure al castello, come se il proprietario volesse essere la rocca stessa. All'interno delle stanze, interessanti bassorilievi raffiguranti misteriose sfingi dai sette serpenti".

3) "Le scale elicoidali, costruite a blocchi monolitici sovrapposti e incassati nel muro, conducono sino ai sotterranei. E’ difficile trovarne di così perfette a quei tempi: quasi ogni castello ne possiede una, ma di solito vengono edificate attorno ad imponenti colonne, soprattutto per scopi legati alla sicurezza della costruzione. Quelle di Senigallia si presentano come un caso decisamente anomalo: più a scopo artistico che difensivo".

4) "Tra le altre particolarità, un altro simbolo ricorrente: una pietra con cinque cerchi, dal dubbio significato, che potrebbe rimandare ai templari. Sino a raggiungere le prigioni della Rocca: strette, basse, anguste. Un contrasto troppo netto rispetto alla magnificenza e all’imponenza del resto della struttura. In perfetto stile roveresco".

Queste le Insinuazioni, i dubbi e i misteri sollevati dall'articolo di Libero.it che più che una scoperta sensazionale sa di bella trovata pubblicitaria. Ma a questo punto l'unico reale dubbio è: una trovata pubblicitaria commissionata da chi?






Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2011 alle 18:21 sul giornale del 16 novembre 2011 - 2680 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, rocca roveresca, senigallia e piace a musicalia michele

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Tutto questo lo ha scritto il luminare della scienza e dell'archeologia, Giacobbo di "Voyager", o l'autorevolissimo esperto in storia antica ed architettura medioevale, Enrico Ruggeri di "Mistero"???
Insomma, chi e' il percacottaio contadino del Sinai che l'ha sparata grossa?