Ripe: delitto Taurino, forse un'aggressione degenerata in omicidio

luigi taurino 2' di lettura Senigallia 21/10/2011 -

E' un'indagine a tutto campo quella avviata dagli investigatori per fare chiarezza sul movente che ha portato all'omicidio di Luigi Taurino, il 35enne di origini pugliesi ma residente con la moglie e il figlioletto a Passo Ripe, e arrivare poi all'individuazione dell'assassino. O magari degli assassini. Luigi Taurino è stato sgozzato con un profondo taglio alla gola e lasciato agonizzante a terra, in una pozza di sangue e sotto una pioggia battente.



Un delitto commesso praticamente in mezzo alla piazzetta centrale del paese, nel cuore di una piccola frazione, in un orario ancora di passaggio per molti, le otto di sera. Circostanze che, unite ai primi rilievi eseguiti dal medico legale sul corpo della vittima, potrebbero aprire anche la strada dell'ipotesi di un'aggressione che sulle prime voleva essere un avvertimento ma degenerata fino all'omicidio. Taurino, si era recato a piedi in direzione della piazzetta dopo aver lasciato l'auto parcheggiata davanti casa, a qualche centinaio di metri di distanza.

Il corpo è stato trovato riverso a terra accanto ad una macchina parcheggiata di fronte alla filiale della Bcc di Ostra e Morro d'Alba ma sembrerebbe accertato che Taurino non fosse affatto diretto allo sportello bancomat. Di certo l'uomo è stato vittima di un agguato. Qualcuno gli si sarebbe avvicinato dalle spalle e lo avrebbe prima sfregiato con la lama di un coltello sulla guancia, come riscontrato dai segni sul corpo. Il fendente mortale alla gola sarebbe quindi stato inferto subito dopo, magari a seguito del tentativo della vittima di divincolarsi dal suo aggressore che poi si è dileguato nel nulla. Esito negativo avrebbe dato anche la visione delle telecamere a circuito chiuso esterne alla banca. Ieri intanto sono stati ascoltati nuovamente due testimoni, un uomo e una donna che avrebbero sentito il rantolo della voce agonizzante di Luigi e sarebbero accorsi per prima in piazza chiamando il 118.

La vittima prima di spirare avrebbe invocato il nome del fratello ma non sarebbe riuscito a fornire indicazioni sul suo aggressore. I carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno sentito anche il fratello della vittima che si stava dormendo nella sua abitazione a Monte San Vito. Ieri mattina i militari si sono recati anche alla rosticceria di Marzocca per raccogliere quante più informazioni possibili. Le indagini per risalire al movente si concentrerebbero al momento nell'ambito del giro di affari di Taurino. Il pm Giovanna Lebboroni ha intanto disposto l'autopsia sul cadavere dell'uomo che sarà eseguita martedì prossimo.






Questo è un articolo pubblicato il 21-10-2011 alle 23:58 sul giornale del 22 ottobre 2011 - 2907 letture

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