Ostra: moria di pesci lungo il Misa, denunciato un dirigente

Moria di pesci lungo il Misa 3' di lettura 11/10/2011 -

Sarebbe stata la cattiva gestione degli scarichi di acque reflue urbane e il superamento dei limiti di immissione previsti dalla legge a provocare la moria di pesci registrata nelle settimane scorse lungo il fiume Misa. A sostenerlo è  il Comando di Arcevia del Corpo forestale dello Stato che ha denunciato alla procura della Repubblica il direttore generale della società di gestione del servizio fognario.



Il dirigente, C.P. , 59enne di Ancona, dovrà rispondere di varie ipotesi di reato tra cui uccisione e maltrattamento di animali, danneggiamento aggravato di acque pubbliche, mancato trattamento e superamento dei limiti negli scarichi da depurazione di acque reflue urbane e mancato rispetto della disciplina regionale sul trattamento delle acque di prima pioggia e di lavaggio, accertate a Casine di Ostra lungo il fiume Misa.

Le indagini erano iniziate già a settembre dopo una segnalazione di alcuni cittadini della frazione di Brugnetto di Ripe riguardante il ritrovamento di grandi quantità di pesce morto lungo il Misa, nel tratto compreso tra i Comuni di Ripe, Senigallia ed Ostra. La pattuglia del Comando Stazione Forestale di Arcevia, che aveva ricevuto direttamente la segnalazione, giunta in prossimità della briglia situata tra Brugnetto di Ripe e Bettolelle di Ostra, ha subito rilevato, lungo le sponde del fiume Misa, dove era presente anche una consistente coltre di schiuma grigia maleodorante, numerosi esemplari di carpe, cavedani europei, anguille e di altre specie di pesci, morti ormai da giorni. Trattandosi di specie adattate ad alti livelli di inquinamento idrico, era presumibile, quindi, un elevato grado di alterazione della qualità delle acque, pertanto gli Agenti hanno proceduto tempestivamente ad effettuare le indagini del caso, facendo intervenire il personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente delle Marche, per le analisi sulle acque, e i veterinari dell'Asur 4 di Senigallia che hanno preso, a loro volta, i campioni di pesce da far analizzare presso l’Istituto Zooprofilattico di Ancona.

Inoltre, risalendo il corso del fiume ed escludendo le zone che a monte risultavano non interessate dal fenomeno, i Forestali hanno individuato il probabile punto di immissione delle sostanze rilevate: ciò non ha consentito immediatamente di ricondurre la responsabilità del reato a qualcuno, dovendo procedere ad ulteriori indagini sulla rete fognaria, anche in attesa dei risultati delle analisi sull’acqua e sulle carcasse dei pesci. Solo dopo la consultazione dei referti dei tecnici ambientali è stata rilevata la responsabilità nella gestione degli scarichi di acque reflue urbane da parte dell’indagato, soprattutto per il superamento dei limiti di immissione previsti per legge, anche se le analisi svolte dell’Istituto Zooprofilattico hanno consentito di stabilire solo che la moria dei pesci non sembra essere legata ad avvelenamenti dovuti a particolari sostanze chimiche.

Tra l’altro, non risulta agli inquirenti che siano state rilasciate autorizzazioni allo scarico del collettore fognario della Zona Industriale di “Casine” di Ostra, a cui sarebbe riconducibile l’inquinamento dell’ambiente acquatico a valle. “Da una sentenza della Corte di Cassazione -sottolinea il Comandante Provinciale Giancarlo D'Amato- deriva anche la sussistenza del reato satellite di danneggiamento di acque pubbliche, anche se transitorio”. Alla Procura della Repubblica di Ancona, oltre agli atti delle indagini, è stato trasmesso anche un apposito fascicolo fotografico.








Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2011 alle 12:16 sul giornale del 12 ottobre 2011 - 4765 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, inquinamento, ostra

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/qgt


Romolo Bellucci

Ancora una volta una gestione non regolare delle acque reflue;ancora una volta lo scarico di un collettore fognario di una zona industriale senza le necessarie autorizzazioni.Egregio direttore....si dimetta! Consideranta la gravita' del fatto accaduto e tenuto conto che la MULTISERVIZI e' un'azienda a capitale pubblico(..almeno cosi' ci dicono continuamente), credo che i cittadini debbano essere informati circa il modo di operare di tale azienda , spero vivamente che i mezzi di informazione diano il giusto rilievo a episodi di questo genere.

Assassini e Incompetenti.
Servono braccianti per raccogliere i pomodori in Puglia!

Tutti "moriremmo comunque". Avveleniamoci?
Pensare prima di parlare, grazie.

Enea Bartolini, io penso benissimo per quello che mi riguarda, ma non penso come te e non mangio "pesce" e ciò penso sia primario, ma lo penso perme, ma lo penso. certo che tutti moriamo, si spera per cause non imputabili ad altri, come capita ai pesci. Certo che è avvilente esporsi.
Perquanto riguarda il problema degli scarichi tossici nelle acque, a parte questo episodio , ma che scoperta...Avvelkeniamoci per cosa... per il pesce? Puoi vivere lo stesso senza questa psicosi, basta evitarlo... gli omega 3 stanno nell'olio extra vergine oppure nella soia che è completa se non elaborata e pure la vitamina b6, poi, se ti piace, altro discorso, anche io mi cibo di gamberetti, vongole all'occorenza, non a casa, o seppie, al polipo h0 rinunciato, però... la specie umana ha più coscienza e consapevolezza si evolve e non la si può considerare parte della catena alimentare. Se poi si vuole parlare di scarichi e scorie pensa che il sud italia nelle sue acque è innondato dalle scorie provenienti dal nord e personalmente, con pesci ragno , meduse , alghe e affini, io non mi metto in acqua.Buche...Enea Bartolini, sei ripetitivo, o tutti e ogni volta mi tocca scrivere cxento precisazioni sapendo che non servono , perché per certe cose bisognerebbe essere più elastici, o lancio frasi non oracolari, o mi spiego... e dico che c'era la secca del misa ventidue annoi fa, feci una passeggiata dalle parti del Vallone, venivano prese Carpe per mettere in vasche da allevamento perché devono stare bene, ma percosa, la mucca sta bene e mangia biologico, ma a che fine... al fine della mucca? E ci8ò non è fanatismo, assolutamente no, per sempio i cinghiali fanno danni, ma vengono introdotti e la soluzione non è cibarsene , ma non farli proliferare. ce ne sono al Conero,lungo la Valle del Misa, un po' da tutte le parti e , se uno si trova davanti un cinghiale cpn le zanne non c'è tanto dialogo, come ad un orso bruno che viene introdotto in prossimità dei centri abitati, allo stesso modo , oppure i ratti o anche i topi comuni, a parte i forasacchi, sono portatori di leptospirosi e che significa ... che bevono e mangiano di tutto, basta un morso autodifensivo o altro e in tre giorni, non c'è nulla da fare e non esistono nemeno delle leggi coercitoive verso la disinfestazione, che significa escheavvelenate con decesso repentino per dissanguamento interno, come se mancassero , di colpo , tutte le forze, ma vischio mai... Questo è un quadro di realismo, per me assoluto, ma so che non c'entra nulla con la "normalità".

Off-topic

Se qualcuno fa finta di scandalizzarsi per gli errori di battitura, a me non interessa.

Romolo Bellucci

La cosa piu' preoccupante sta nel fatto che,a mio avviso ,la Multiservizi opera in questo modo con superficilita' e senza curarsi ne delle normative ne del rispetto dell'ambiente e dei cittadini che ci vivono. Credo che situazioni analoghe si possano riscontrare in diverse zone. Confido in un attento ed urgente interessamento da parte di tutti gli organi di controllo, in particolar modo dell'ing. Massimo Sbriscia quale responsabile dell'ufficio tutela ambinte, persona gia' informata dal sottoscritto sulla gestione irregolare delle acque reflue nel comune di monterado.

Romolo Bellucci

A volte ci sfugge di pensare prima di parlare... altre volte invece pur pensando non si e' capaci di dire cose sensate.....

Forse ho frainteso il tuo commento, pensavo volessi dire che, "tanto vale avvelenare il fiume visto che i pesci moriranno, prima o poi".
Il mio scandalizzarmi era per la tua indifferenza alla notizia dell'articolo, non per un errore di battitura.

Marco Brocchini

Commento sconsigliato, leggilo comunque




logoEV