Convegno 'Il Servizio Tagesmutter': ecco il report

3' di lettura Senigallia 03/10/2011 -

Il convegno di venerdi scorso sul servizio Tagesmutter ha registrato una buona partecipazione di pubblico; oltre agli sponsor (Banca di Suasa, Centro Servizi per il Volontariato) e agli organizzatori (Age, Nostos, Ass. Baby-Xitter) erano presenti l’Assessore ai servizi alla persona del Comune di Senigallia, Volpini, l’Assessore Regionale ai Servizi sociali, Marconi e la Presidente dell’Associazione Domus di Trento, Masè. Ma vediamo per punti la sintesi del Convegno.



“Servizio tagesmutter” o “nido domiciliare”? Trattandosi di un termine d’importazione straniera e con un significato letterale che non dà un’idea precisa sul tipo di servizio che offre ‘la mamma di giorno’, le istituzioni ritengono che l’assunzione del termine asilo nido domiciliare o nido familiare sia molto più chiaro. Il servizio di asilo nido domiciliare. Per il momento non si pensa ad un servizio sostitutivo dell’asilo che noi tutti conosciamo ma ad un servizio integrativo e a supporto di quelli esistenti, al fine di offrire una possibilità in più alle famiglie. La sperimentazione. L’asilo domiciliare non può essere introdotto con piena titolarità ma va sperimentato con gradualità nei tempi e nei luoghi giusti, al fine di valutare innanzitutto se sia effettivamente un servizio richiesto e poi se corrisponde alle aspettative di qualità e funzionalità.

Naturalmente, anche la sperimentazione di un nuovo servizio, benché prevista dalla legge 9 del 2003, va collocata su un percorso normativo tutto ancora da costruire. La formazione. Gli esempi riportati della mamma che si prende cura dei suoi quattro bambini in casa sua e della giovanissima laureata in scienze dell’educazione e titolata a lavorare in un asilo nido, indicano che probabilmente all’interno delle mura domestiche l’importanza dell’esperienza di maternità, sostenuta anche da titoli di studio ed esperienze di lavoro specifici, potrebbe finalmente disegnare la linea mediana della nuova ‘professione’. Il costo del servizio. Le forze politiche, quelle sindacali nonché la giunta regionale sono al lavoro per regolamentare questo nuovo servizio, la sua figura di riferimento e il suo costo. Quest’ultimo, poiché il servizio si svolge a casa della mamma, potrebbe essere sensibilmente più basso, considerate le spese di gestione e di coordinamento psico-pedagogico. Comunque, l’esperienza di altre regioni evidenzia che il contributo pubblico alle famiglie non sempre è presente in quanto si consolidano rapporti economici con soggetti diversi (p.es. Banche o Aziende).

La domanda potenziale. Il nido domiciliare è una tipologia di servizio nelle Marche pressocchè sconosciuta (alcune nostre mamme conoscono le Tagesmutter perché magari le hanno conosciute fuori dai nostri confini). Forse Senigallia è stata la prima a richiamare l’attenzione del grande pubblico, proponendo una buona soluzione ai problemi delle donne nel conciliare il lavoro con la famiglia, e offrendo la sponda a molte famiglie che si trovano tagliate fuori dai servizi nido. Tuttavia, il fatto che non ci sia ad oggi una domanda espressa non significa affatto che tale domanda non esista La fascia 0-14. Quando le Istituzioni parlano di nidi domiciliari la fascia di età considerata è normalmente quella che va dai 3 mesi ai tre anni; tuttavia è auspicabile che la regolamentazione del servizio consenta la possibilità di ampliare l’offerta a bambini di età superiore in quanto le esigenze familiari sicuramente non variano in presenza di figli più grandi. Territorialità e flessibilità. Sono questi gli aspetti estremamente decisivi che indurrebbero le famiglie a cercare un nido domiciliare.

Nella costellazione di piccoli comuni che caratterizzano il nostro territorio (salvo rari casi di nidi comprensoriali -Fermo), l’impossibilità di costruire nuovi nidi per mancanza di risorse potrebbe indurre le Amministrazioni locali a inserire nelle proprie piccole comunità un servizio ad alta flessibilità, come quello in oggetto del Convegno.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2011 alle 15:42 sul giornale del 04 ottobre 2011 - 1942 letture

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