Aree Vaste, Mangialardi: 'La Regione rispetti gli impegni assunti con la nostra città'

maurizio mangialardi 2' di lettura Senigallia 07/09/2011 -

Ho appreso dalla stampa della deliberazione adottata dalla Giunta Regionale con cui è stata individuata Fabriano quale nuova sede dell'Area Vasta sanitaria per il territorio della provincia di Ancona.



Personalmente, non credo che individuare una sede amministrativa in una zona piuttosto che in un'altra rivesta un particolare rilievo. Sono convinto tuttavia che sia importante il metodo che porta ad assumere una decisione. Per questo avrei preferito un percorso partecipato e un coinvolgimento nella decisione delle rappresentanze istituzionali dei territori coinvolti, in maniera tale da aver ben chiari i criteri presi a riferimento. Detto questo, e ragionando in generale sulla questione, ritengo che individuare la sede dell'area vasta a Jesi avrebbe potuto rappresentare una soluzione più opportuna, sia per la posizione geografica che per le caratteristiche delle strutture. A questo punto, comunque, accantonata la questione relativa alla sede, occorre concentrare ogni attenzione sulle questioni più strettamente sanitarie, in merito alle quali la nostra città ha esigenze che devono assolutamente essere accolte.

È evidente infatti che nella nuova area vasta una città come Senigallia, con una popolazione di 45.000 abitanti e che diventa tre volte maggiore nel periodo estivo, deve poter contare su una rete di servizi sanitari efficienti e veder valorizzato il proprio polo ospedaliero. Questo dovrà configurarsi come vero e proprio ospedale di rete, essere completato di tutte le specialistiche e le attrezzature tecnologiche necessarie, definendo in breve tempo tutto l’iter per l’individuazione dei primariati. Ci attendiamo in questo senso che la Regione rispetti tutti gli impegni assunti con la nostra città anche in occasione del recente Consiglio Grande svolto in materia di sanità. E a tal fine ci auguriamo che la prossima individuazione del nuovo direttore avvenga attraverso una scelta intesa a privilegiare una persona esperta delle problematiche e delle esigenze sanitarie dell'intero territorio.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2011 alle 15:16 sul giornale del 08 settembre 2011 - 2381 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, maurizio mangialardi, sindaco, area vasta

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Per quale motivo Senigallia deve dipendere sempre dalle altre città, si costituisce il cir33 di cui Senigallia è il socio di maggioranza e dov'è la sede a Jesi, la direzione del corriere adriatico decide di tagliare le spese e qual'è la redazione che chiude quella di Senigallia per trasferirla a Jesi, ora il Sindaco preferisce Jesi come sede sanitaria invece di Senigallia, e il futuro quale sarà?
che il tribunale di Senigallia chiuderà per tenere aperto quello di Jesi, il chilometraggio dei mezzi pubblici per gli utenti di Senigallia sarà dimezzato quello di Jesi no!!!!
Senigallia e il suo interland ha all'incirca più di 90.000 abitanti, che d'estate superano i 140.000 utenti giornalieri che devono avere i loro servizi a portata di mano.

Ma questa moltiplicazione creata dalle nuove Area Vaste non genera una maggior spesa sanitaria a livello dirigenziale e amministrativo visto che si dovranno nominare nuovi Direttori e tutta la piramide organizzativa a scendere? In un momento in cui si vogliono tagliare i costi politici e le stesse province mi sembra alquanto bizzarro questo spezzatino.

concordo pienamente! La nostra città è la seconda per numero di abitanti della provincia, d'estate addirittura la prima di tutta la regione, ma questo non sembra avere importanza per i nostri amministratori provinciali e regionali. Non bastava lo sbilanciamento di poteri verso Ancona e Jesi, adesso dipendiamo anche da Fabriano, una città in totale decadenza ad oltre 70 km da qui. Sarà x caso che Spacca, originario di li, abbia messo una parola buona?
E poi tutte le belle promesse di Mezzolani sul potenziamento del nostro ospedale dove sono andate a finire?
Niente da fare, siamo ai margini della provincia e ci trattano come tali.

Visto che non contiamo nulla preferirei tornare sotto la provincia di Pesaro-Urbino, come era una volta, oppure Zona Franca. Almeno ai tanti autoveicoli che inquinano le nostre strade e autostrada in transito, gli facciamo pagare la gabella.

.......anche il nostro Sindaco, come la Senatrice Amati, vive in un altro pianeta.....siamo orgogliosi di essere amministrati da questi marziani !(?)

marco.s.

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