Tagli alle prime classi della Marchetti: Mangialardi, 'Massima l'attenzione del Comune'

maurizio mangialardi Senigallia 23/08/2011 -

In questi giorni gli organi di stampa locali hanno dato spazio al dibattito sul possibile taglio al numero delle prime classi presso il locale Istituto Marchetti. Si tratta di una tematica che l’Amministrazione Comunale conosce molto a fondo, se ripenso a quante energie sono state profuse negli ultimi anni per salvaguardare il livello di qualità della scuola senigalliese.



Questo impegno dovrà certamente essere sempre maggiore, anche in considerazione del progressivo smantellamento della scuola pubblica perseguito dal governo in questi ultimi anni attraverso la riforma Gelmini: i tagli continui e sempre più consistenti di risorse e personale stanno infatti dolorosamente ma inevitabilmente facendo sentire i loro effetti anche nella nostra città. Il Comune di Senigallia ha sempre cercato da parte sua di essere vicino alle esigenze delle famiglie, analizzando le diverse situazioni esistenti sul territorio e cercando di contenere al minimo l’effetto di questi tagli sull’organizzazione del sistema scolastico della città, con l’obiettivo di preservare tutti i presidi scolastici presenti nel territorio, sia nel centro storico che nelle frazioni.

Ricordo in proposito che sono state già analizzate e difese in passato le situazioni della scuola dell’infanzia Arcobaleno e delle primarie Rodari e Don Milani di Marzocca, tutte toccate da pesanti ripercussioni a seguito della legge n° 169 del 2008, la cosiddetta Riforma Gelmini appunto, che ha ridotto drasticamente il tempo scuola e le risorse umane e finanziarie. In questo contesto si è approfondita naturalmente anche la problematica emersa presso l’Istituto Marchetti, sottolineando la necessità di riconoscere la 6° classe prima per consentire una più equilibrata distribuzione degli alunni iscritti. In questi giorni sono stati pertanto intensificati i contatti per segnalare i drammatici effetti della riforma su questo Istituto, che rischia di ritrovarsi con 5 prime classi da 28 e 29 alunni. Un simile provvedimento colpirebbe davvero tutti: gli studenti, privandoli di un percorso educativo e didattico di qualità; gli alunni disabili, che esigono un insegnamento individualizzato; le famiglie, che rivendicano il diritto a un percorso scolastico adeguato per i propri figli; i docenti, che dovranno quotidianamente confrontarsi con super classi; i dirigenti scolastici, che dovranno assumersi la responsabilità della sicurezza nelle classi troppo numerose.

Si rischia insomma l’ingenerarsi di una situazione veramente esplosiva, come ha voluto sottolineare recentemente anche il Consiglio Comunale, attraverso l’adozione di una apposita mozione. Posso assicurare che l’attenzione dell’Amministrazione continuerà a manifestarsi anche di fronte a questa situazione, come è sempre avvenuto, non soltanto nelle sedi istituzionali, ma sviluppando incontri con le famiglie e con i rappresentanti dei plessi scolastici, al fine di ascoltare tutte le esigenze e preoccupazioni e quindi intervenire, per quanto possibile, a salvaguardare la qualità della scuola pubblica a Senigallia. Tutto ciò nella profonda convinzione che la scuola sia un centro di educazione, istruzione, conoscenza, crescita e ricerca, che rappresenti il fulcro di una società seriamente intenzionata a costruire il futuro di se stessa e dei suoi giovani. Per questo continueremo con forza a combattere la devastante politica di questo Governo in materia di scuola pubblica, cercando di arginare i suoi disastrosi effetti e facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per garantire agli studenti senigalliesi il futuro che meritano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2011 alle 15:10 sul giornale del 24 agosto 2011 - 820 letture

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