Corinaldo: Saccinto, 'Ecco il perché del No al bilancio preventivo'

Giuseppe Saccinto 09/08/2011 -

Lo scorso 29 giugno il Comune di Corinaldo ha approvato il bilancio preventivo per l'anno 2011 e il piano delle Opere Pubbliche 2011-2013. La manovra è stata approvata con il voto compatto dei consiglieri di maggioranza e con il parare contrario dei gruppi di minoranza. Giuseppe Saccinto, capogruppo della lista “Uniti per Corinaldo” spiega il No alla manovra.



Consigliere Saccinto perché la minoranza ha votato contro il Bilancio di previsione 2011 e la programmazione 2011-2013?
Come spiegato in Consiglio, ed è giusto ribadirlo, il motivo principale che ci ha spinto ad esprimere un parere negativo, rispetto ai documenti di programmazione economico-finanziaria e di governo dell’Ente, è la totale assenza di programmazione e di idee, la persistente mancanza di un progetto “forte” per Corinaldo. A questo dobbiamo aggiungere una considerazione di carattere strutturale: da due anni ci vengono presentati per l’approvazione, sia in sede di consuntivo che preventivo, dei bilanci “fasulli”. Mi spiego. Nella seduta di Consiglio del Settembre 2009, in occasione di una variazione di bilancio, fu presentato un progetto per la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici. Dai calcoli dei progettisti si sarebbe ricavato, come incentivi, una cifra consistente, circa 2.000.000 di euro. L’importo di tali opere è stato quantificato in circa 1.300.000 €, cifra inserita in uscita insieme ad una cifra di circa 700.000 €, quale quota di accantonamento per il fondo “post mortem” della discarica. Ma come hanno pensato di bilanciare in entrata tale consistente uscita? Con il presunto contributo di circa 2.000.000 di €, che il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), dai calcoli dei progettisti, dovrebbe concedere, in rate annuali per 20 anni, soltanto dopo che gli impianti saranno terminati, collaudati e collegati alla rete. Bene, a distanza di due anni, gli impianti non sono stati tutti realizzati e non sono ancora tutti funzionanti, per cui del contributo di circa 2.000.000 di euro non c’è traccia. Ora, poiché le cifre che vengono messe in bilancio in entrata debbono essere “certe ed esigibili”, riteniamo che tale credito, ad oggi, non abbia motivo di sussistere. Ci troviamo, di fatto, di fronte ad una spesa senza copertura. Ma, quand’anche questo credito fosse “certo ed esigibile”, la logica vorrebbe che si inserisse in entrata la sola quota di competenza annuale e non l’intero importo. Sarebbe come se il Comune, proprietario del “Giglio”, inserisse, nelle entrate del 2011, l’importo dell’intero periodo di durata del contratto e non solo la quota annuale. Questa operazione di “equilibrismo contabile” non poteva avere il nostro voto favorevole e riteniamo che continuare ad inserire tra i residui attivi di ogni bilancio tale importo, significa “taroccare” i bilanci.

Come vengono pagate allora queste opere?
Prelevando, in maniera occulta, dal fondo “post mortem” della discarica, anch’esso “taroccato”, perché comprensivo di quei 700.000 €, che dovrebbero arrivare, sempre in rate annuali per venti anni, dal GSE.

In Consiglio Comunale è inoltre sorto il problema delle strade vicinali e comunali...
Esatto, un altro punto non chiaro e che presenta, a nostro parere, numerose irregolarità e che ci ha confermato la necessità di votare contro il bilancio. Nel piano triennale delle opere pubbliche sono previsti ingenti investimenti per la manutenzione delle strade comunali e vicinali. La sicurezza delle strade e di chi le percorre è un aspetto molto importante e non va certamente sottovalutato, ma questo non significa sperperare i soldi dei cittadini: ci sono delle regole che vanno rispettate. Fermo restando che noi spendiamo una cifra del tutto esagerata, circa 10.000 €/km, rispetto alla media nazionale, è pratica consueta di quest'Amministrazione farsi carico del totale costo della manutenzione, legittimo e doveroso per le strade comunali, anche per le cosiddette “Strade vicinali”. Un'operazione non corretta. In base ad una legge del 1958, infatti, e ad un regolamento, mai modificato, predisposto dal Consiglio Comunale nel 1977, il Comune può, se lo ritiene opportuno, compartecipare alle spese per la manutenzione di una strada vicinale per una cifra che va da un 1/5 fino al massimo di un 1/2 del totale; il resto è di competenza dei “frontisti”. Pertanto il Comune proceda ad una corretta classificazione delle strade, qualora la ritenesse sbagliata, e si attenga a queste norme, evitando interventi di dubbia legittimità. Abbiamo fatto, con il supporto di validi professionisti, seri approfondimenti sugli interventi di manutenzione degli ultimi anni e su alcuni di essi abbiamo forti dubbi che le regole siano state rispettate. Non vorremmo pensare che si sia stata fatta e si stia perpetuando una politica che utilizza la manutenzione dell’assetto viario per acquisire consenso. Pertanto il nostro scopo è che si faccia chiarezza in questo settore importante, eliminando tutti quei motivi di confusione attualmente presenti.

Come si è evoluta la questione dei farmaci e della licenza da grossista che coinvolgeva direttamente l'Unione dei comuni Corinaldo-Castelleone di Suasa?
Un vero “pastrocchio”, che rischia di far perdere la faccia agli Amministratori dell’Unione e a qualche zelante funzionario, che male li ha supportati. L’attività di vendita all’ingrosso dei farmaci è legittima sia per le farmacie private che pubbliche, ma non si impronta dalla mattina alla sera: occorrono strutture, personale, professionalità e, soprattutto, non se ne affida la gestione a dei “faccendieri”. Infatti, nel nostro caso, si tratta esclusivamente di un’operazione di facciata: l’Unione dei Comuni fa da prestanome per una vera e propria attività speculativa, provvedendo, tramite le due Farmacie Comunali, all’accaparramento di molti farmaci salvavita, che vengono sottratti alla quotidiana disponibilità delle farmacie, affidandoli ciecamente ad una società di “affaristi”, che provvede, a sua volta, alla vendita all’estero degli stessi, ricavandone enormi guadagni, ricompensando i due Comuni con… “un piatto di lenticchie”. Attualmente l’attività è sospesa, anche grazie ad una verifica degli organismi di controllo, che, avendo riscontrato alcune infrazioni burocratiche e gravi carenze, per quanto riguarda la corretta conservazione dei farmaci, hanno sanzionato i responsabili e bloccato l’attività. Nonostante, a distanza di due mesi dalla nostra richiesta, non ci sia stata consegnata tutta la documentazione relativa a tale attività, abbiamo fatto alcuni approfondimenti che confermano quanto da noi pubblicamente denunciato e cioè che, dietro l’attività di “grossista di farmaci”, si maschera una deprecabile attività speculativa, che molto danno reca al regolare accesso,da parte del cittadino, ad un bene indispensabile come il farmaco. Abbiamo riscontrato anche una grande confusione contabile, che ci riserviamo di segnalare ai responsabili. Ci auguriamo che, se l’attività dovesse riprendere, riprenda in maniera seria e regolare, fondata su principi eticamente corretti, come si conviene ad un Ente pubblico, altrimenti la nostra azione di controllo sarà sempre più incisiva.

A pochi mesi dalle elezioni, quali saranno i prossimi passi di “Uniti per Corinaldo”?
Intanto provvederemo a segnalare alla Corte dei Conti le questioni trattate all’inizio, affinché si esprima sulla legittimità di tali interventi, permettendo ai futuri Amministratori di avere un quadro completo della situazione; poi continueremo la nostra scrupolosa opera di controllo su tutti gli atti amministrativi, verificando che gli stessi siano rispettosi delle norme in vigore e siano improntati alla massima trasparenza e oculatezza e vadano incontro all’interesse di tutti i cittadini. I pochi mezzi di cui disponiamo, come opposizione, ci rendono, però, particolarmente difficile quest’attività di verifica e controllo, che da sempre svolgiamo, per cui sarebbe auspicabile e gradita una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica.





Questa è un'intervista pubblicata il 09-08-2011 alle 14:02 sul giornale del 10 agosto 2011 - 1206 letture

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