Prota e Ubertini non avrebbero agito da soli

massimo prota 1' di lettura Senigallia 29/07/2011 -

L'inchiesta potrebbe allargarsi anche ad altri militari.



Massimo Prota e Simone Ubertini, i due appuntati della compagnia di Senigallia finiti in manette lo scorso 8 luglio perchè accusati di falso in verbali di arresto, peculato e cessione di droga, non sarebbero stati soli durante le nove operazioni contestate dalla procura, fatta eccezione per una soltanto. Sarebbero intervenuti, al momento degli arresti, altri colleghi a rinforzo.

Ubertini inoltre non sarebbe stato presente in tre arresti. Al momento nessun militare risulta indagato anche se un carabiniere sarebbe stato ascoltato come persona informata sui fatti.

Prota
, interrogato a lungo mercoledì e giovedì dal procuratore capo Elisabetta Melotti e dal sostituto Marco Puccilli, si trova nel carcere di Montacuto mentre Ubertini è ai domiciliari.






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2011 alle 18:19 sul giornale del 30 luglio 2011 - 3666 letture

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