Montignano: la scuola si apre al territorio

mauro mangialardi 2' di lettura Senigallia 12/05/2011 -

Non è mia consuetudine alimentare inutili e sterili polemiche. Fornisco alla testata alcune precisazioni, non peerchè chiamato in causa, bensì a difesa del buon nome della scuola e dei suoi dirigenti.



Quale responsabile alla cultura della Associazione “Promotrice Montignanese”, curo da circa 20 anni le mostre allestite all’interno della scuola elementare “L. Pieroni” di Montignano . I temi trattati ogni anno sono stati di grande interesse e molto vicini a quella che viene definita cultura popolare. La mostra ha registrato negli anni ampi consensi come critica e partecipazione, tanto che sul registro delle presenze, nei tre giorni della festa, figurano mediamente oltre mille firme; vale a dire che nei venti anni, all’interno della struttura scolastica, sono affluite ventimila persone. In due occasioni, la RAI, TG3 Regionale, con un servizio circostanziato, ha dedicato un ampio spazio alla manifestazione.

Per i motivi indicati, proprio per ribadire il senso di appartenenza della scuola al territorio, i Dirigenti Scolastici che negli anni si sono succeduti, in linea con un progetto di “scuola aperta”, hanno concesso l’utilizzo della struttura scolastica. E’ stato scritto che Montignano è stato sempre un paese di pescatori: questo è parzialmente vero. Nei 50 anni di ricerche, fatte di interviste alla gente anziana del territorio (200 audio cassette registrate), consultazione dell’archivio parrocchiale (volumi che vanno dal 1592 ai giorni nostri) è emerso che la gente del borgo alternava la pesca al lavoro dei campi. I cosiddetti “casanaulenti”, tanti per la verità, trasferivano, durante la stagione estiva, l’intera e numerosa famiglia nelle case contadine; un valore aggiunto per il lavoro dei campi.

Comunque il denominatore comune era, per tutti, la grande miseria. Questa situazione è facilmente rilevabile nei due libri che riguardano il territorio, ai quali ho contribuito alla stesura, dal titolo: “ Montignano e Marzocca: Antiche historie e memorabili fatti “ e “ Vecchio Borgo Marinaro “.

Mauro Mangialardi
Direttivo Promotrice Montignanese






Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2011 alle 16:08 sul giornale del 13 maggio 2011 - 1714 letture

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Caro Mauro,
sai che ti voglio bene e apprezzo le tue iniziative, ma la festa fatta da voi è davvero degradante, nonostante i tuoi sforzi all'interno dell'edificio scolastico (trovo comunque inopportuno che il direttore didattico abbia concesso il consenso).
Se vuoi intraprendere queste iniziative fallo in un altro momento dell'anno. Se qualcuno a Montignano aveva un orticello, non arava certo la terra col trattore.
Sono profondamente delusa del fatto che tuo figlio abbia voluto aiutare illegalmente (tollerando l'abuso dell'occupazione della piazza e facendo pagare una multa solamente simbolica) l'associazione.
Mauro, mettiti in testa che i contadini (detto con estremo rispetto) n on ci sono mai stati e gli organizzatori sono di vera origine contadina, ma non sono originari di Montignano.
A Montignano, oltre ai pescatori, c'erano, come tu ben sai, soprattutto negozianti, piccoli artigiani di grande valore, osterie e quant'altro. Il nome della festa è dunque del tutto inappropriato e, checché se ne dica, crea disagio e vergogna.

Con simpatia

Manuela

Cara Manuela,
Vieni a far parte dell'associazione, siamo aperti a tutti e alle nuove idee: specialmente a quelle di una acculturata montignanese doc come te.
Unendo le forze e le idee possiamo realizzare grandi cose!
Ti saluto con tantissimo affetto.




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