Montemarciano: sequestro canile, eseguito un nuovo sopralluogo

Canile sequestrato a Montemarciano 2' di lettura 11/05/2011 -

Ad aprile il personale del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato e dell’aliquota C.F.S. della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Ancona, coadiuvato dai volontari del nucleo vigilanza zoofila del WWF e di Legambiente di Ancona, ha eseguito il sequestro preventivo di un canile privato, a carico di B. G., 54enne del posto, in via Spineto a Montemarciano, su disposizione del Gip, Alberto Pallucchini, per uccisione ed abbandono continuato di animali, truffa e inadempimento di pubbliche forniture.



Le indagini, condotte dalla Procura dopo una serie di segnalazioni per gravi carenze igienico-sanitarie della struttura, verificate anche da sopralluoghi del nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri e da veterinari esterni, che hanno curato alcuni animali, sono state eseguite anche dai volontari del nucleo di vigilanza zoofila delle associazioni ambientaliste che, il mese scorso, avevano segnalato alla magistratura inquirente la situazione del canile.

L’indagato ha gestito un ricovero per cani sia come attività privata, pensione per animali, sia come ricovero per cani randagi, in convenzione con vari comuni della provincia di Ancona. La Procura di Ancona, considerati gli elementi acquisiti, compresa una documentazione fotografica risalente al 2009, e la presunta inadeguatezza del canile ad ospitare gli animali presenti, ha richiesto ed ottenuto dal Gip di Ancona il sequestro preventivo della struttura. Gli agenti del Corpo Forestale hanno proceduto al sequestro, compresi i 167 cani registrati, presenti sul posto, lasciandoli in custodia allo stesso proprietario.

I Forestali sono tornati nel canile per dissequestrare un setter inglese, su richiesta del proprietario che lo ha ripreso in consegna, ed una parte della struttura, il negozio e l’ambulatorio, frequentati anche da altri clienti e veterinari privati, che non facevano propriamente parte del ricovero. Su disposizione della magistratura lunedì scorso è stato svolto un ulteriore sopralluogo da parte di un commissario capo veterinario del Corpo Forestale dello Stato per verificare ulteriormente se le condizioni di vita degli animali rispondessero alle norme vigenti. Durante l’esecuzione del sequestro sono stati effettuati altri rilievi fotografici, allegati agli atti trasmessi al Tribunale di Ancona.








Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2011 alle 17:53 sul giornale del 12 maggio 2011 - 1542 letture

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