LeG Senigallia per i referendum, incrociando le dita per Pisapia

referendum 3' di lettura Senigallia 11/05/2011 -

Libertà e Giustizia sostiene i 4 sì ai referendum del 12 e 13 giugno e invita tutti quanti ad andare a votare per raggiungere il quorum. Vota si per dire no al nucleare. Vota si per dire no alla privatizzazione dell’acqua. Vota si per dire no al legittimo impedimento.



LeG Senigallia Ricorda che dovrete pubblicizzarlo voi il referendum perché l’attuale compagine governativa, non farà passare gli spot né in Rai né a Mediaset. Sapete perché? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum (cosa che faremo!) lo scenario sarebbe drammatico per l’attuale Presidente del Consiglio, ma stupendo per tutti i cittadini italiani.

1 – Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, IL GOVERNO NON POTRA’ FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE COMUNE, si scrive ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA

2- Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, RICONFERMIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE

3 – Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, IL GOVERNO NON POTRA’ PIU’ DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum, pari al 50% più uno degli aventi diritto al voto. È necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Quindi LeG invita tutti quanti al passaparola, anche semplicemente parlandone con gli amici, fino all’attivismo civico del porta a porta e dei banchetti promotori. Siamo in tanti, hanno paura. Riprendiamoci la democrazia scegliendo liberamente e non delegando a dei rappresentanti questa volta. Quindi l’invito è soprattutto a quel 40% di elettori che non si riconoscono in nessun partito, facciamo sentire le nostre idee e scegliamo noi.

Ma LeG starà attenta anche al piano del Caimano per la riforma ad personam della giustizia. L’obiettivo dichiarato è quello di concludere la riforma “epocale” della Giustizia entro il 2012. Ma le indiscrezioni rivelano che la mossa a sorpresa è: “mettere insieme il referendum confermativo con le elezioni del 2013″. Ora che il ddl è stato incardinato alla Camera (il 3 maggio 2011 ndr), la discussione potrebbe procedere spedita. Entro luglio, secondo la tabella di marcia del ministro, il primo voto. Ce ne vorranno altri tre se le letture procederanno senza intoppi. Poi, sarà la volta del referendum.

Libertà e Giustizia che il 21 febbraio ha lanciato l’appello La riforma della Giustizia non la fanno gli imputati (né i loro avvocati!) seguirà i lavori delle commissioni e dell’Aula, annunciando fin da ora la raccolta di firme per un possibile referundum contro questo progetto di legge che non riforma il sistema a favore dei cittadini, ma ha l’unico scopo di lenire le ossessioni giudiziarie di un presidente del Consiglio che non esita a stravolgere la Costituzione e ad attaccare il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale per risolvere i suoi personali guai giudiziari. Il vento cambierà davvero. Anzi, cambia davvero con i 4 Sì che tutti noi dovremo votare ai referendum del 12 e 13 Giugno. E LeG Senigallia incrocia le dita per Giuliano Pisapia a Milano che LeG tutta sostiene e con cui ha tanto in comune.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2011 alle 23:21 sul giornale del 12 maggio 2011 - 816 letture

In questo articolo si parla di attualità, stefano canti, circolo culturale libertà e giustizia

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