Fiore: 'Sì alle liberalizzazioni delle aperture dei negozi'

mario fiore 2' di lettura Senigallia 04/05/2011 -

In merito alle polemiche sorte sulla annosa diatriba in merito alle deroghe per le aperture dei negozi, rinverdite e tornate di attualità con la non possibilità, per i negozi, di tenere aperto il 1 maggio, volevo precisare per l' ennesima volta quanto segue.



L' Amministrazione e il sottoscritto sono a favore in modo convinto delle liberalizzazioni e vorrebbero chiusi i negozi solo nella festività natalizia, pasquale e 1 maggio: dico questo come premessa per far capire ancora una volta che nessuno è contro la categoria, anzi siamo convinti che per Senigallia i commercianti siano una risorsa importante e fondamentale per l' economia della città. Sulle deroghe alle aperture dei negozi però decide la Regione che tramite una legge ha stabilito 24 date più 2 facoltative, che può decidere il comune, in tutto quindi 26 che sono state tutte utilizzate da Senigallia, in un calendario predisposto di concerto con le associazioni di categoria. Se l' Amministrazione avesse fatto l' ordinanza di apertura per consentire di tenere aperto i negozi la giornata del 1 maggio, andando di fatto contro le regole imposte dalla legge regionale, il Comune sarebbe incorso in una ammenda pari a euro 60000, perchè non lo poteva fare. A questo va aggiunto che non tutti i negozi sono soggetti a questa legge regionale, vengono derogati le librerie, i bar e coloro i quali vendono souvenir. Questo per cercare di fare chiarezza e per dire che l' Amministrazione e il sottoscritto è pienamente d' accordo,cerca di favorire i commercianti ma stando nelle regole imposte dalla Regione Marche. Il Sindaco Mangialardi, insieme al Sindaco di San Benedetto e Pesaro, ha proposto alla Regione, che nell' ambito delle festività, ogni singolo comune possa decidere quale data privilegiare in considerazione di qualche festa e del fatto che Senigallia è una città di mare e turistica e questo lo si ragionerà insieme alle associazioni di categoria, i sindacati, la comunità religiosa e a tutte le associazioni portatrici di interessi diffusi, per trovare un punto di incontro che possa fare il bene di Senigallia e degli operatori tutti. Fino a quando però tale proposta avanzata dal Sindaco Mangialardi non verrà accolta dalla Regione, l' Amministrazione, il Consigliere Fiore, gli operatori economici e tutti i cittadini devono muoversi nelle regole rispettando le leggi. Quindi una polemica e una diatriba che non aveva e non ha motivo di esistere, anzi la volgo in positivo perchè questo vuol dire che gli operatori economici saranno pronti a tenere aperti durante tutta l' estate, che vede un cartellone di manifestazioni sia in centro che al lungomare di prim' ordine e che rende Senigallia appetibile e ricercata da tanti turisti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2011 alle 16:36 sul giornale del 05 maggio 2011 - 2301 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivi senigallia, mario fiore, prima commissione

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Siamo molto contenti della precisazione - in vero un po' tardiva - e dell'attribuzione delle responsabilità alla Regione.
1. Dobbiamo ri-notare che la politica non prevede i problemi ma cerca di affrontarli quando hanno ormai creato danni. Forse ri-chiedere alla politica di guardare avanti, prevedere e provvedere per tempo, è troppo?
2. La legge regionale esiste da tempo. Senigallia è una città turistica dal secolo scorso. Da due anni almeno l'Italia è economicamente in stagnazione. Stessa domanda di prima: è tanto difficile per la politica prevedere e provvedere per tempo?

l.m.deserto

Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti
K G B


Sesto Direttorato - Controspionaggio economico e sicurezza industriale


mandati sul lungomare da chi?

l.m.deserto

oggi dobbiamo leggere
http://www.fsb.ru/

sena

Commento sconsigliato, leggilo comunque

fgiungato, è tipico della politica, PD compreso, peggiorare i problemi della società con la sua miopia e incompetenza, per farsi poi bella delle eventuali toppe che appiccica sui buchi...

«La massa degli uomini serve lo Stato in questo modo, non come uomini soprattutto, bensì come macchine, con i propri corpi. Essi formano l'esercito permanente, e la milizia, i secondini, i poliziotti, i posse comitatus, ecc. Nella maggior parte dei casi non v'è alcun libero esercizio della facoltà di giudizio o del senso morale; invece si mettono allo stesso livello del legno e della terra e delle pietre, e forse si possono fabbricare uomini di legno che serviranno altrettanto bene allo scopo. Uomini del genere non incutono maggior rispetto che se fossero di paglia o di sterco. Hanno lo stesso tipo di valore dei cavalli e dei cani. Tuttavia persino esseri simili sono comunemente stimati dei buoni cittadini. Altri, come la maggior parte dei legislatori, dei politici, degli avvocati, dei ministri del culto, e dei funzionari statali, servono lo Stato principalmente con le proprie teste; e, dato che raramente fanno delle distinzioni morali, sono pronti a servire nello stesso tempo il diavolo, pur senza volerlo, e Dio.»

Henry David Thoreau, Disobbedienza civile)

Mariangela, Thoreau era quello che diceva anche che «Un buon Governo, è quello che meno governa...Ed il governo migliore in assoluto, è quello che non governa affatto”

Thoreau aveva ragione, ma nella società di oggi, formata da persone con scarsissimi attributi (sia intellettuali che sessuali), difficilmente troveremo chi e' disposto ad andare in galera, pur di non pagare una tassa ingiusta, o per manifestare il dissenso nei confronti delle decisioni delle Stato...Thoreau ispiro Ghandi e M. L. King. In Italia e' un filosofo praticamente sconosciuto, e si vedono i risultati. ;)