Mario Fiore: 1° Maggio, una festa per riflettere

mario fiore 2' di lettura Senigallia 29/04/2011 -

Il primo maggio è la festa del lavoro, una festa di tutti, una festa che ricorda l'impegno e il sacrificio di chi ha lottato per la dignità che spetta a tutti i lavoratori. Una data importante e piena di significato come questa dev'essere valorizzata e deve far riflettere tutti su quello che è la nostra storia e il nostro futuro.



Una festa che segue quella altrettanto importante per noi italiani, quella del 25 aprile, la festa della Liberazione dal nazifascismo. che Senigallia pochi giorni fa ha accolto calorosamente come giusto che sia. In un momento difficile come quello attuale, in cui il mondo del lavoro rappresenta un'incertezza per molti, il primo maggio incarna ancora di più i valori di tutti noi.

Il primo maggio i negozi e le attività commerciali di Senigallia saranno chiusi proprio per far riflettere tutti noi sul senso e sul profondo significato di questa data. E' ovvio che tutti hanno i propri interessi da portare avanti e che le scelte vadano ad incrociare il bene e gli interessi di tutti ma è altrettanto significativo che dev'esserci il giusto spazio per ogni momento: il primo maggio rappresenta un momento di riflessione e come tale non va minimizzato. L'Amministrazione comunale si confronta continuamente e quotidianamente con tutti, proprio per far crescere insieme l'intera collettività, e non i singoli.

Ritengo per questo che la scelta di chiudere le attività in tale ricorrenza sia giusta: conosco bene le esigenze e le opportunità dei commercianti, ma certe occasioni non possono passare inosservate. Ciò che ci spinge a migliorare sono proprio le occasioni che ci ricordano ciò che è stato ottenuto con l'impegno verso una società civile. Una giornata simbolo per riflettere, capire e per contestualizzare il momento e che va festeggiata senza se e senza ma.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2011 alle 11:59 sul giornale del 30 aprile 2011 - 3202 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivi senigallia, mario fiore, prima commissione

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I negozi e le attività commerciali saranno chiusi "per far riflettere, capire e per contestualizzare il momento e (una giornata) che va festeggiata senza se e senza ma".
Poi si dice che non ci sono più i comunisti...

ps : a Firenze non fanno riflettere ?
I fiorai di via Carducci ?
E tutti gli altri che lavorano ?

Fiore riflette sempre a voce alta

Il problema è che riflette

Parlate di sinistra (addirittura comunisti) alludendo all'amministrazione Senigalliese?
Ah-ah-ah.

Beh Enea, parlano di Sinistra (addirittura comunisti) alludendo anche all'amministrazione di Firenze (!!!)...Ah, ah, ah.


Senigalliesedoc

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Il problema è che è l'unico a farlo

Già, scrivendo castronerie.
Come può scrivere "... i negozi e le attività commerciali di Senigallia saranno chiusi ... " quando come già scritto da Bucaniere sopra allora perchè si è dato il permesso di fare la festa in via Carducci. I fiorai non hanno diritto anche loro a fare festa ?
Tante volte è molto ma molto meglio stare zitti, ma se questo è lo scotto perchè comunque deve sempre apparire...

Ma i camerieri e i cuochi non sono lavoratori?
Se sì, perché il comune non ordina a tutti i ristoratori di restare chiusi domani?

...ma che lavora fà Fiore? Il "raccontafiabe" o altro?

Guarda, non sono a favore, i contenuti sono quel che sono, lo vedono tutti. Ma il problema è che va a riempire un vuoto politico... il problema sono i tanti altri che sono il vuoto. Lui fa il suo compitino, ridicolo o meno, ma ottiene quello che vuole ottenere... il problema sono gli altri che non sanno porsi in modo adatto... svegliatevi prima che sia tardi!

1. Una prima considerazione generale è che non siamo più un paese con economia in crescita ma in stagnazione, i tempi delle vacche grasse sono finiti, bisogna aprire gli occhi sulla nuova realtà ed abbandonare vecchi schemi mentali. Forse restare aperti in un giorno di festa significa recuperare i mancati incassi della settimana?
2. Senigallia è una città a vocazione turistica e gli esercizi è necessario che siano aperti per offrire un servizio e rendere la Città più fruibile. Riccione, Cattolica, Rimini lo fanno da una vita ed i Romagnoli sono forse meno lavoratori o meno Italiani di noi?
3. Chi non ha altri argomenti parla di una questione di PRINCIPIO. Quale principio c'è nel consentire l'apertura alle librerie, ai bar, ai ristoranti e nel non consentirlo agli altri esercizi?
4. Con internet il Comune poteva fare una indagine veloce via mail presso i Commercianti, per raccogliere le adesioni o i rifiuti, perché la Democrazia è partecipazione. Forse utilizzare strumenti moderni è complicato per un'Amministrazione Pubblica?
5. O più semplicemente il Comune, il Sindaco, poteva applicare il principio della LIBERA SCELTA, dando la facoltà di aprire a chi voleva farlo e di tener chiuso a chi non lo voleva.
Forse i Commercianti di Senigallia non sono ancora adulti?

...una volta non era il lavoro a nobilitare l'uomo?..
Si puo' celebrare l'importanza di questo giorno e il suo significato per tutti i lavoratori anche lavorando.
Ma qui sembra ancora che lavoratore sia sinonimo di sfruttato e datore di lavoro sia sinonimo di sfruttatore, e invece mai come ora siamo tutti sulla stessa barca!!