Adottato il nuovo piano degli arenili, parte la rivoluzione della spiaggia

simone ceresoni e maurizio mangialardi 3' di lettura Senigallia 19/04/2011 -

La variante al piano degli arenili passa alle tre del mattino in Consiglio con il voto a favore anche di Pdl e Lega Nord. Da ieri di fatto gli operatori di spiaggia hanno un nuovo strumento, efficace ora a tutti gli effetti, per “rivoluzione” l'arenile già dall'estate ormai alle porte.



E a meno di 24 ore dall'adozione definitiva, sono già cinque i progetti presentati per costituire i primi consorzi degli operatori di spiaggia, una delle novità introdotte dalla variante. Operatori attigui, come ad esempio baristi, ristoratori o edicolanti, infatti possono mettersi insieme per fornire servizi all'interno degli stabilimenti balneari.

L'estate 2011 sarà la stagione dei consorzi -annuncia l'assessore all'urbanistica Simone Ceresoni, dopo la maratona che in 4 mesi e mezzo ha portato all'approvazione prima e all'adozione ora di una variante urbanistica- gli operatori che vogliono sfruttare questa nuova opportunità che migliora e rende più articolata l'offerta turistica devono presentare un progetto per il consorzio che la Giunta approverà in tempi rapidi così da essere subito operativi. Abbiamo già ricevuto cinque proposte che vanno dalla somministrazione di bevande e cibi in spiaggia a servizi culturali come la vendita di libri e giornali sull'arenile alla possibilità di fare intrattenimento anche di sera, dopo l'orario di chiusura dello stabilimento balneare. Contiamo però in breve di arrivare ad una quindicina di progetti”.

Potranno invece ampliare del 25% la propria superficie, pari a circa 40 metri quadri, quelle strutture (al momento un paio) che presentano situazioni di abuso edilizio. Una volta abbattute le attuali volumetrie “illegali”, gli operatori potranno anche ampliare la superficie utilizzata tra arenile e lungomare stesso. Il nuovo piano prevede anche l'introduzione di vasche idromassaggio in spiaggia purchè amovibili e dunque da smantellare in inverno così come i vecchi ombrelloni bicolore lasceranno spazio a ombrelloni in paglia o ai super trendy baldacchini. Restano invece le “cabine senigalliesi”, tipiche in bicolore.

E' un piano degli arenili di tutti -aggiunge Ceresoni- perchè si rivolge agli operatori, ai turisti e ai senigalliesi. Il piano dà infatti la possibilità agli operatori che soffrono l'erosione di trasferirsi in tratti di spiaggia ora liberi (trasformando in spiaggia libera i tratti ora concessionati), cancella 23 mila mq di arenile che avrebbe dovuto essere concessionato, prevede una progettazione differenziata tra tratti di spiaggia diversamente gestiti ed è attento alla valorizzazione del paesaggio dunale e della biodiversità”.

In inverno poi la spiaggia torna “libera” con lo smantellamento delle strutture anche se potranno restare in piedi gli office, gli impianti tecnologici, le fontane, e i gazebo già autorizzati dalle precedenti varianti. “Non nascondo la soddisfazione di un piano che darà qualità all'offerta non solo turistica di tutto il lungomare -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi- e che facilita e snellisce la gestione della spiaggia. Volevamo garantire lo sviluppo nel rispetto delle norme. Ringrazio anche il presidente del consiglio Enzo Monachesi (presidente del Gibas-Confcommercio ndr) perchè, sebbene non incompatibile, abbia scelto di non presiedere la seduta cedendo il testimone al vice Alessandro Cicconi Massi (Pdl ndr) che ha condotto i lavori in maniera impeccabile”.








Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2011 alle 23:30 sul giornale del 20 aprile 2011 - 4245 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, piano degli arenili, simone ceresoni e maurizio mangialardi

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Ceresoni: "il piano dà infatti la possibilità agli operatori che soffrono l'erosione di trasferirsi in tratti di spiaggia ora liberi (trasformando in spiaggia libera i tratti ora concessionati)"

...sono malizioso o è un discorso abbastanza ambiguo?? Voglio dire, così facendo chiunque potrebbe acquistare un tratto di spiaggia a marzocca spendendo una cifra "ridicola" e chiedere poi il trasferimento a ponente! In pratica con 80 mila euro si acquista una concessione in una zona a rischio erosione per poi ritrovarsi a gestire un tratto di spiaggia di centinaia di metri (la cui licenza avrebbe costi ben superiori...diciamo intorno ai 450 mila euro!)...mi sembra un concorrenza un po' sleale o sbaglio?
La mia è una semplice deduzione da profano...quindi immagino che gli addetti ai lavori(o qualsiasi interessato al buisness) siano molto meglio informati e scaltri...non mi stupirebbe affatto se "per caso" qualcuno si fosse già mosso in tal senso..

Ma poi...altra cosa assurda...così facendo si toglierebbe ricchezza ad una zona che già soffre..la desertificazione delle zone a rischio erosione..evidentemente nessuno ha pensato a chi in quelle zone ha altre attività (bar, edicole, ristoranti..)..togliamo utenza a chi già soffre??

Credo proprio che questa faccenda meriti di essere spiegata un po' meglio...

Se mi spieghi come si fa a comprare un pezzo di spiaggia fammelo sapere, ne vorrei un pezzetto anche io

ma se le spiagge a ponente costano 450 mila euro, come si spiega il fatto che poi alcuni bagnini dichiarano dai 10 ai 15 mila euro l'anno? Sarò malizioso io o ambiguo qualcos'altro?

Per fare in modo che tutti conoscano un po' meglio le nuove (e vecchie) norme, vorrei chiedere a Giulia Mancinelli se è possibile pubblicare integralmente il Piano degli Arenili in formato pdf su VS.

Il documento è molto voluminoso e "pesante" da caricare ma contatteremo il Comune per avere la possibilità di averlo magari in un formato meglio digitalizzato.
Giulia Mancinelli

Vi prego... La cafonata degli ombrelloni di paglia, no! Non la fate. Lasciateci la tradizione degli ombrelloni a righe, peraltro nello stile della cabine!!! Vi prego. Non siamo in un'isola tropicale!!! Già di cafonate se ne vedono anche troppe, in giro per la città!

Ieri passeggiando sul lungomare noto che all'altezza della rotonda (alla sua destra per la precisione) stanno facendo dei lavori. Mi affaccio e vedo uno scavo per una piscina. Una piscina a 10 metri dal pontile della rotonda?
Sarà certamente tutto in regola, ma non capisco...

Qualcuno sa qualcosa di più?

la spiaggia è demanio, non è acquistabile, ma non credo ci fosse bisogno di dirlo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

il piano è stato approvato ieri
quindi stanotte hanno fatto il progetto, stamattina presto è stato approvato e in giornata sono iniziati i lavori
poi dicono che non siamo efficienti

ma a te il sindaco ti chiama: "Loris amico mio". embè non ci si smentisce mai a senigallia come del resto in tutte le altre parti del mondo.




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