Oasi: 'Sib faccia chiarezza fra i propri associati'

giacomo cicconi massi 1' di lettura Senigallia 11/04/2011 -

In merito alla nota del Sib Confcommercio, pubblicata in data 9 aprile, il direttivo provinciale di O.a.S.I. Confartigianato fa sapere quanto segue.



Oltre alle “clamorose” inesattezze sui presunti lavori della Camera, dei politici e dei Piani A e B spiegati sommariamente e in maniera sconclusionata dalla nota del Sib, si ricorda che tutte le sigle (nessuna esclusa) qualche mese fa hanno sottoscritto un documento unitario sulla scorta di quello presentato proprio da O.a.S.I., al Governo stesso, nei primi mesi del 2010. In questo documento si parla di riconoscimento della professionalità, di riconoscimento di forme di aggregazione, di riconoscimento di un indennizzo a carico del concessionario subentrante e di un riconoscimento del valore commerciale. Tutti elementi che tutelano le imprese che hanno una Concessione per “licenza” ovvero i piccoli imprenditori dell’adriatico.

Detto ciò, si capisce l’imbarazzo del Sib che se da una parte, nel versante adriatico, ha queste tipologie di piccoli imprenditori, dall’altra, nella zona del Tirreno, ha i grandi concessionari per “contratto” che non sono minimamente sfiorati dalla direttiva Bolkestein. Questi ultimi sono preoccupati esclusivamente che il loro “canone” pertinenziale non venga definito da parametri commerciali ma rimanga così com’è oggi ovvero a tariffe calmierate. Si chiede pertanto al Sib di fare un’opera di chiarezza fra i propri associati dicendo come stanno realmente le cose e qual è il reale peso che nei tavoli di Roma viene dato agli imprenditori balneari marchigiani associati al Sib.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2011 alle 16:41 sul giornale del 12 aprile 2011 - 627 letture

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