Mangialardi un anno dopo, Fiamma Tricolore: 'A Senigallia non è cambiato nulla'

movimento sociale fiamma tricolore 3' di lettura Senigallia 04/04/2011 -

Un anno fa il sindaco Mangialardi vinceva le elezioni al primo turno (per pochi voti sopra il 50%) con lo slogan “Senigallia città di tutti” presentandosi, in discontinuità con la gestione Angeloni con cui era stato sempre Assessore, senza più l'appoggio di Rifondazione Comunista. Ma constatando le decisioni prese, effettivamnte a noi della Fiamma Tricolore sembra invece che a Senigallia rispetto a prima non sia cambiato nulla, anzi che la città stia diventando per pochi, soprattutto di pochi privati.



A tutt'oggi nel dibattito cittadino c'è un problema che la Fiamma Tricolore considera imprescindibile e che purtroppo non ha adeguata discussione: la questione abitazione per le giovani generazioni.

In particolare vogliamo mettere in evidenza:
1)Area ex-Sacelit. Il sindaco Mangialardi e la giunta hanno deciso di “delegare” come stazione appaltante la ditta dell'imprenditore Lanari. E' una conclusione politica evidente. Non sanno concepire e organizzare un insieme coordinato e coerente di interventi per un motivo chiaro e semplice: non hanno più una dottrina dello Stato. Una idea dei compiti e delle responsabilità verso i cittadini, un’etica pubblica, una competenza pubblica. Ora sono diventati liberisti, per il privato, per il mercato, niente più compiti, nessun obbligo di provvedere. A Senigallia oltre ad esserci figli di imprenditori, di statali, di persone ultra garantite, c'è un gran numero di giovani flessibilizzati, giovani coppie monoreddito a 600 euro al mese. Non era meglio che fosse stato direttamente il Comune o l'assessorato di riferimento a gestire l'intero progetto? Magari destinando l'area in cui dovrà sorgere l'albergo a 5 stelle, per la costruzione di 15-20 appartamenti di 75 mq.

2)Area ex-Ipsia. L'area in origine era di proprietà dell'immobiliare delle Ferrovie di Stato. Venduta con gara, l'area è stata acquistata dalla ditta Belogi. E tramite l'accordo di programma, da destinazione a funzioni pubbliche l'area è passata a destinazione residenziale acquisendo maggior valore. Il comune, invece di privilegiare il privato, avrebbe ottenuto lo stesso risultato comprando l'area sicuramente ad un prezzo conveniente e tramite lo strumento, a sua disposizione, di PRG avrebbe potuto cambiare destinazione all'area: in parte per funzioni pubbliche e in parte per abitazioni private con un costo al metro quadro pari alla metà degli attuali prezzi di mercato. Noi della Fiamma Tricolore non chiediamo che le abitazioni per le giovani coppie e generazioni future vengano donate o regalate, ma che si applichi il concetto di DIRITTO ALLA PROPRIETA'. Anche i giovani e le generazioni del futuro hanno il diritto di poter acquistare e diventare proprietarie di un'abitazione.

3)Vogliamo ricordare che di quanto sopra esposto, i lavori non sono ancora cominciati. Inoltre, in via Leopardi, alla Gioventù Italiana erano previsti parcheggi sotterranei da realizzarsi a seguito della lottizzazione ex-Politeama Rossini e nel programma di coalizione è previsto anche la realizzazione di un parcheggio sotterraneo alla Stazione Ferroviaria che risolverebbe in gran parte il problema della mobilità e dell'inquinamento atmosferico. Ci auguriamo che dalla politica degli annunci si passi alla politica del realizzare non solo a favore di pochi, ma di tutti.


da Movimento Sociale Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2011 alle 19:19 sul giornale del 05 aprile 2011 - 1816 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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è proprio così come si dice sopra...Io, però , non sono per le opere faraoniche e non sono per i diritti soltanto per gli "italiani", ma per tutti coloro che rispettano il codice penale sia in modo emerso , che sommerso.Di gente lodevole ed altra meno ce n'è da tutte le parti.Questa è la meritocrazia.Non c'è bisogno, ripeto, di tutte queste opere mastodontiche per fare un parcheggio, pronte fra chissà quanti anni.Basterebbe trovare un accordo con la proprietà dell'Arena Italia, per esempio e non pensare a mettere lì altro cemento. Non manco, pure qua, di confermare, di base , il mio ovvio disappunto nei confronti della Fiamma, ma non solo nei confronti della Fiamma,piuttosto nei confronti della politica, che non esiste , se presa nel suo significato semantico.Non c'è, da nessuna parte e non è qualunquismo.Non vuole la gente gli interessi della polis, vuole l'interesse proprio, quindi, tutto è come deve essere.è inutile chiacchierare al bar.Nulla di illegale succede, per inteso, che non va bene succede di tutto e sempre e ciò è sintomatico dell'epoca che stiamo vivendo, del niente, del menefreghismo totale , del nulla sensibile che si risolve nel non poter stare in centro il sabato sera anche qualora lo volesse(io no) e fra un po', magari, il problema non sarà solo il sabato sera...metto le mani avanti.Non capisco, mi chiedo anche io chi sono e che fanno i genitori...Non è solo un problema di Senigallia, ma una cosa: non bstano i vigili urbani per pattigliare il centro...Almeno per sanità ed ordine pubblico risorse bisognerebbe convogliarle, da parte di tute le istituzioni, di tutti gli enti territoriali amministrativi e settoriali coinvolti, ma...boh'... almeno una città vivibile, delle città vivibili.Non c'è più alcun tipo di regola, la gente, per attraversare la strada, quasi si butta in mezzo. mi è capitato sulla statale, all'altezza Riccione.Boh'...negli anni '80 ricordo che eroinomani(forse utti) facevano agguati nei sottopassi con le siringhe e sulla spiaggia c'erano siringhe conficcate con l'ago verso l'esterno... era il problema della spiaggia.Non c'è mai stato alcun periodo idilliaco.gente si faceva tranquillamente le canne , dipomeriggio , fra i capanni e il muretto e vederli a dieci anni faceva effetto.




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