Bucari in difesa della scuola pubblica: 'Parole intollerabili da parte di Berlusconi'

Simonetta Bucari 2' di lettura Senigallia 27/02/2011 -

Ancora una volta ci ritroviamo a dover difendere e sostenere il valore unico ed irrinunciabile della Scuola Pubblica, dopo le ultime ed inaccettabili dichiarazioni del presidente del Consiglio che, rispolverando un vecchio discorso del '94, ha parlato di un'istruzione pubblica in balia di insegnanti che non sono in grado di educare, insegnanti che inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie, insegnanti dominati da culture politiche, ideologiche e storiche che non rispettano la verità e al tempo stesso espropriano la famiglia dalla funzione naturale di partecipare all'educazione dei figli.



Parole queste intollerabili ed inammissibili che insultano l'intelligenza e la coscienza civile del Paese e provocano lo sdegno di tutti quegli insegnanti della Scuola Pubblica che lavorano con dedizione ed impegno in condizioni rese sempre più precarie e difficili dal Governo.

Poi , come sempre accade, il Presidente del Consiglio ha rettificato, precisando che il senso delle sue parole era altro, ma anche nelle successive precisazioni si evince qual sia il progetto politico di questo Governo in tema di scuola: dequalificare e depauperare sempre più la Scuola Pubblica, in favore della Scuola Privata e della Scuola Paritaria, togliendo risorse economiche e umane ed assecondando un disegno già in atto con la Riforma Gelmini.

Qualcuno ha parlato di schiaffo inaccettabile, di mortificazione dell’ istruzione pubblica, io vorrei semplicemente ribadire a gran voce:

• il diritto Costituzionale di una scuola pubblica di qualità garantita a tutti e per tutti;

• la dignità a tutti gli insegnanti che svolgono un ruolo fondamentale nell'educazione.

• il valore fondamentale della scuola pubblica, che presuppone libertà d'insegnamento ma anche ripudio dell'indottrinamento politico e ideologico

Valori fondanti di una società civile e democratica, che ha a cuore il suo sviluppo ed il suo futuro.


da Simonetta Bucari
Consigliere Comunale Pd e Coordinatrice della Scuola Rodari




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2011 alle 23:33 sul giornale del 28 febbraio 2011 - 3689 letture

In questo articolo si parla di attualità, partito democratico, pd, Simonetta Bucari, Scuola Rodari

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/hSr


Ricordiamoci inoltre e per dovere di cronaca, che certe affermazioni, il Premier le ha fatte in un'occasione ben precisa. Il Congresso dei "Cristiano Riformisti" in cui militano soggetti dell'Opus Dei, di CL e di altre realtà filo vaticaniste.
E' arcinoto come la maggior parte della scuole private paritarie sia di proprietà del Vaticano o comunque abbiano uno statuto riconducibile alla Religione Cattolica. E' arcinoto come questo governo abbia finanziato, contro ogni taglio alla scuola pubblica, le scuole private, tra le quali le sopracitate.
E' arcinoto come il Premier, in quella circostanza, si sia scagliato oltremodo anche contro i matrimoni tra omosessuali e contro le adozioni da parte dei single...Temi già carissimi alla Santa Romana Chiesa, che della discriminazione degli omosessuali, ne sta facendo un cavallo di battaglia.
Di sicuro, nelle scuole pubbliche, il Premier non si permetterà mai di invitare i docenti e gli alunni a fare un po' di Bunga-Bunga, come invece ha fatto al congresso dei Cristiano Riformisti, ma cio' su cui mi soffermerei a riflettere, oltre alle stravaganze di questo Presidente del Consiglio e di questo Geverno, e' la parola che ha usato durante la sua arringa..."Inculcare".
Se e' quindi vero che il valore fondamentale ed intrinseco della scuola pubblica, presuppone libertà d'insegnamento ma anche ripudio dell'indottrinamento politico e ideologico, come la mettiamo con l'imposizione di simboli religiosi nelle scuole pubbliche?
Fare lezione per 6 ore al giorno, per 6 giorni alla settimana, per quai 9 mesi l'anno, per 16 anni di vita, sotto il crocifisso cristiano cattolico, non vi sembra abbastanza "indottrinamento politico ideologico"???


floriano schiavoni

chissà come mai nelle scuole il giornale più diffuso è la repubblica?

Forse perché inseme al Corriere è il più letto in Italia?

giulio rossi

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Giovanni Mandolini

Commento sconsigliato, leggilo comunque

E' da 20 anni che sento che Berlusconi vuole distruggere la scuola e la sanità pubblica per consegnarle ai privati.

Sono le solite grida di "al lupo al lupo" a cui ormai non crede neanche chi le proferisce.


ALESSIO DI BENEDETTO

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Allora? se cio' fosse vero'? Lei che giornale legge?

Floriano Schiavoni, non saprei dirti quale giornale sia piu' diffuso nelle scuole, ma so dirti quale sia quello piu' diffuso nell'intero paese. "La Gazzetta dello Sport". Pane et Circensis...Come volevasi dimostrare.

giuliana l.

Ne è proprio sicuro signor Schiavoni? Vorrei farLe notare che al Liceo Scientifico Medi, una delle scuole con il maggior numero di alunni di Senigallia, si legge il Corriere della Sera e Il Resto del Carlino...
Al di là del giornale letto, vorrei comunque indicare un link con un discorso pronunciato 60 anni fa: http://studentiinpiazza.giovani.it/diari/2877740/scuola_lipotesi_calamandrei.html
Interessante e, purtroppo, ancora troppo attuale.