Blocco del traffico: il Prefetto chiude anche le strade extracomunali

traffico ponte portone 1' di lettura Senigallia 23/02/2011 -

Accogliendo positivamente l’istanza presentata dal Comune di Senigallia, assieme a quelli di Falconara Marittima, Montemarciano e Chiaravalle, la Prefettura di Ancona ha disposto con propria ordinanza di estendere anche alle principali arterie provinciali le limitazioni alla viabilità già adottate da numerose municipalità marchigiane nell’ambito delle iniziative adottate al fine di contrastare l’inquinamento da polveri sottili (PM 10).



L’efficacia di tali azioni era infatti fino ad oggi parzialmente limitata dalla mancanza di un analogo provvedimento che vietasse questo tipo di circolazione anche sulla restante rete viaria del territorio circostante il Comune di Senigallia. Il divieto per le stesse categorie di veicoli già oggetto dell’ordinanza comunale sarà in vigore fino al prossimo 31 marzo, dal lunedì al venerdì, nella fasce orarie dalle 8,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 18. Il lungo e dettagliato elenco delle strade interdette ai veicoli considerati non idonei può essere direttamente rinvenuto consultando l’ordinanza sul sito della Prefettura di Ancona.

“Ringraziamo il Prefetto – ha dichiarato il Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi – per la sensibilità e l'attenzione dimostrata nei confronti della nostra richiesta di limitare con apposita ordinanza la circolazione nei tratti di strada statale e provinciale non ricadenti nei centri abitati di Senigallia e dei comuni limitrofi, in modo da uniformare in tutto il territorio le previsioni contenute nel provvedimento.”

“La limitazione della circolazione dei veicoli sui tratti extra urbani prevista dall'ordinanza prefettizia – ha aggiunto l’Assessore comunale alla Città Sostenibile, Gennaro Campanile – sarà utile a una completa delimitazione della zona indicata nelle ordinanze comunali sotto il profilo della riduzione della concentrazione delle polveri sottili e del miglioramento della qualità dell’aria.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2011 alle 16:23 sul giornale del 24 febbraio 2011 - 3903 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, traffico, ponte portone, senigallia

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Ampiamente dimostrato dai fatti che queste chiusure non hanno nessun effetto reale. In molte altre città il blocco totale del traffico non riduce le PM10 che si sono accumulate, cosa che avviene invece in questi giorni causa vento e pioggia.
Che poi la chiusura avvenga in una città che ha fatto della deviazione del traffico periferico verso il centro il suo credo viene da dire: ben vi stà

L'efficacia di tali azioni è nulla, lo dimostrano le giornate a traffico bloccato in tutte le grandi città con nessuna differenza sulle PM10. Serve solo vento e pioggia o un'azione seria e definitiva.
Comunque ben vi sta visto che deviate il traffico periferico in centro.

Due domande, anzi tre, per gli pseudo ecologisti in servizio permanente effettivo:

1) Se un poveretto che ha un'auto di quelle che non possono circolare e non ha i soldi per cambiarla gliela compra il prefetto?
1 bis) Se quel poveretto qui sopra deve andare a lavorare in macchina gli si fa il certificato medico?
2) Quando non c'erano le auto euro 3,4 e 5, e tutte le auto, quindi, erano al massimo euro 0 c'è stata una carneficina, un'ecatombe, un genocidio, una decimazione della popolazione?

1) Io sono in questa condizione. Mi hanno detto che per ora non fanno multe e non ho visto nessuno che controlla. Cerco di limitare al massimo l'uso della macchina, ma per il resto se ho bisogno la prendo.

3) Quando non cerano le auto euro 3... le auto in circolazione erano molto meno numerose di oggi.
Sui danni delle auto alla salute umana puoi informarti tranquillamente su wikipedia.

mi pare che non hai risposto al quesito 1bis :)

comunque, ho visto che hai postato la stessa affermazione in un altro commento...

non credo che siano state poi così meno numerose, non parliamo della preistoria, ma di circa 10/12 anni fa, e anche se erano di meno erano comunque tutte superinquinanti, quindi il discorso non regge

per le tue fonti di informazione.... ne conosco di migliori, e sicuramente non riportano dati in base al numero di utenti che li postano ma su base scentifica

La sigla PM10 indica il massimo diametro delle particelle, ovvero 10 micrometri (un centesimo di millimetro). A prescindere dalla definizione del termine, con PM10 non si definisce la sostanza di cui è composta la particella che può essere di qualunque tipo. Secondo uno studio dell’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) [http://www.isprambiente.gov.it/site/it-IT/] si evince che il traffico commerciale, in qualunque forma, complessivamente incide il 14 per cento contro l’8 del trasporto privato, definendo, di fatto, il traffico veicolare privato come causa non primaria del particolato (PM10).

Altro capitolo ancora riguarda la qualità dell'aria e cioè le quantità di idrocarburi incombusti (cancerogeni), il monossido di carbonio (velenoso) e gli ossidi di azoto.