Sel: 'Contro la crisi serve un progetto politico culturale ampio'

2' di lettura Senigallia 21/02/2011 -

La manifestazione di sabato 19 febbraio “Uniti contro la crisi” organizzata dal Mezza Canaja è stata una iniziativa politica che si è espressa con la fantasia, la chiassosità e la irritualità tipica del Centro Sociale; ad essa hanno partecipato senza simboli e bandiere anche alcuni di noi di Sinistra Ecologia Libertà assieme a tanti altri esponenti della Sinistra senigalliese, PD compreso, del mondo sindacale e della società civile,ha partecipato anche l’Anpi il Comitato per l’acqua pubblica ed il movimento degli studenti. In questa iniziativa, di cui nessuno degli aderenti a parte gli organizzatori conosceva lo sviluppo ed il percorso, molti contenuti erano condivisibili altri, meno.



Sicuramente condivisibili erano le parole d’ordine “Uniti contro la crisi”, per la difesa dei beni comuni, della acqua pubblica, della ricerca, della scuola pubblica, la battaglia per il lavoro che non c’è soprattutto per i giovani , la richieste dello sciopero generale. Non altrettanto condivisibili sono state alcune “soste” troppo rumorose ed invadenti davanti a sedi sindacali e di partito. In particolar modo gli schiamazzi sotto la sede del PD e l’ affissione fatta dai giovani del mezza Canaja dello striscione “Berlusconi abita anche qui”, è stata una leggerezza da cui prendiamo le distanze e questo non solo perché ha messo in difficoltà alcuni compagni del PD che erano presenti alla manifestazione e che si sono allontanati, ma perché nel merito non è vero che il berlusconismo si annida allo interno del PD.

Questa è una valutazione parziale fa parte della maniera di esprimersi politicamente dei giovani del Mezza Canaja. Il loro modo di fare può piacere o non piacere ma fino a prova contraria essi hanno sempre agito in maniera democratica e non violenta anche se rumorosa ed a volte provocatoria. Nessun peccato di lesa maestà. Il giudizio politico di Sel è diverso, volenti o nolenti il Partito Democratico è la maggior forza di opposizione e senza di esso, del suo ruolo e presenza non è pensabile nessuna caduta del governo Berlusconi e nessuna alternativa ad esso. Anche noi di Sel critichiamo alcuni atteggiamenti tatticisti ed eccessivamente politicisti del PD che rischiano di impantanare tutta la opposizione politica e sociale, una mancanza di chiarezza rispetto a scelte in campo economico ed anche etico-culturale; ma tra queste critiche legittime e l’accusa di “filoberlusconismo” ce ne corre, anzi rischia di essere un boomerang che può far sopravvivere ancora a lungo Berlusconi ed il Berlusconismo.

Se vogliamo veramente essere uniti “contro la crisi e dimettere Berlusconi” dobbiamo veramente unirci in un progetto politico culturale ampio in cui ognuno porta il suo contributo che ci tenga insieme senza far scappare nessuno dalle manifestazioni e dai cortei contro Berlusconi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2011 alle 16:48 sul giornale del 22 febbraio 2011 - 618 letture

In questo articolo si parla di attualità, Silvio Berlusconi, pd, crisi, Sinistra Ecologia Libertà

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/hEE


nicola mancini

ci tengo di nuovo a precisare che il corteo sabato non è stato organizzato dal mezza canaja, ma da uno spazio politico molto più ampio di cui il mezza canaja ne è semplicemente una parte, insieme al collettivo studentesco zenit e a singole persone che sono operai nella metalmeccanica senigalliese.
lo dico per chierazze e anche perchè ogni giudizio politico deve tenr conto di questo, ovvero del fatto che non più solo il mezza canaja con il quale nel bene e nel male è facile costruire stereotipi.




logoEV